E’ nato pretermine, alla 25ma settimana di gestazione, quando pesava solo 900 grammi; un percorso d’inizio vita difficilissimo, tanto che aveva già ricevuto l’estrema unzione. Ma grazie alla sua straordinaria forza, a quella dei suoi genitori, alla dedizione e professionalità del personale sanitario ce l’ha fatta e lunedì 19 giugno è andato a casa con mamma e papà dopo 112 giorni di ricovero. E’ la storia del piccolo Tommaso, nato a Ferrara il 27 febbraio scorso, che ha trascorso i suoi primi 4 mesi nel Reparto di Terapia Intensiva Neonatale dell’Azienda Ospedialiero-Univeresitaria della città estense, diretto dalla dottoressa Agostina Solinas, superando numerose e gravi problematiche cliniche. Oggi Tommaso ha raggiunto l’età del termine di gestazione, i controlli e le cure continueranno, ma pesa 3 chili e 300 grammi e sta bene. “Una storia a lieto fine – commenta la dottoressa Solinas – fatta di buona sanità pubblica, di impegno professionale e di passione per il nostro lavoro. Soprattutto se riconosciuto da chi ha vissuto, da genitore, sulle proprie spalle, il più faticoso dei percorsi di vita”. Così è stato per mamma Martina e papà Marco, che vivono e lavorano a Ferrara. “Sono stati mesi difficilissimi – racconta la mamma- pieni di angoscia. Basti pensare che Tommaso ha ricevuto anche l’estrema unzione. Mesi pieni anche e soprattutto di tanto amore – prosegue – Abbiamo assistito ad una vera e propria “lotta per la vita”, non solo da parte di nostro figlio ma anche di tutto il personale del reparto che non ha mai ceduto in nessun momento”. La riconoscenza della famiglia è ora impressa su due quadretti nei quali sono state incorniciate due lettere per l’Unità Operativa: “Tommaso vive perché voi avete creduto in lui”. In Italia, come ricorda la nota congiunta dell’Ausl e dell’azienda-ospedaliero universitaria di Ferrara, sono oltre 30 mila l’anno i nati pretermine, ossia prima della 37ma settimana di gestazione, circa il 7% del totale. (fonte Ansa)




































