Dieci cause di lavoro, e altre ne saranno fatte a breve, sono state depositate dalla Cgil al giudice del lavoro di Bologna per la vicenda dell’azienda Fiac di Pontecchio Marconi, che produce compressori, dove tra febbraio e marzo 2021 si ammalarono di Covid 59 lavoratori. Il compagno di un’operaia e la madre di un altro morirono per le conseguenze del virus. La prima udienza ci sarร oggi. Come ricostruisce l’edizione bolognese di Repubblica, ci sono richieste di risarcimento che vanno dai 20 ai 60mila euro. “Abbiamo ricostruito cose – dice al giornale l’avvocato del sindacato Franco Focareta – che non credevo di vedere a Bologna in un’azienda strutturata come quella. Prima dei contagi c’รจ stata una significativa disapplicazione dei protocolli anti-Covid e nemmeno dopo i primi contagi vennero prese misure adeguate”. Quel focolaio รจ stato un caso particolare, perchรฉ poi l’Inail ha riconosciuto a tutti i lavoratori l’infortunio sul lavoro da Covid, su richiesta dell’Inca, il patronato della Cgil. Alla Fiac, peraltro, quel focolaio si inserรฌ in un periodo di forte tensione perchรฉ la proprietร , il gruppo svedese Atlas-Copco, aveva deciso di chiudere la fabbrica di Pontecchio e spostare tutto a Torino.




































