Per rispondere all’emergenza coronavirus, il governo ha deciso di chiudere tutte le scuole e le università d’Italia fino a metà marzo. Lo stop riguarda le scuole di ogni ordine e grado su tutto il territorio nazionale. Il governo, riunito a Palazzo Chigi, sta valutando la chiusura di tutte le scuole d’Italia a causa dell’emergenza coronavirus. Lo confermano fonti ministeriali, chiarendo che ancora “nessuna decisione è stata presa al riguardo”. La sospensione delle lezioni potrebbe andare dalle due settimane a un mese a partire da domani o al massimo lunedì. Sul tavolo, a Palazzo Chigi, misure più stringenti di sanità pubblica. Nel corso della riunione si discuterà anche delle misure economiche per fronteggiare i contraccolpi del Covid-19 e che oggi saranno al centro dell’incontro con le parti sociali, in programma alle 16 Dopo il primo caso in Basilicata di coronavirus, arriva la decisione di sospendere le udienze al Tribunale di Lagonegro (che ha competenza sul Vallo di Diano) fino al 13 marzo su volontà della camera penale “Alfredo De Marsico”. “Un provvedimento adottato per fronteggiare il rischio di contagio alla luce anche delle esponenziale aumento dei casi di persone infette su tutto il territorio nazionale” ha spiegato l’avvocato Angelo Paladino. La delibera della camera penale chiarisce che “Le misure già adottate come immediatamente osservato, sono assolutamente inadeguate giacché la conformazione del tribunale, con corridoi e spazi di attesa angusti e senza ricambio d’aria, non consente di evitare assembramenti e non garantisce in alcun modo, neanche per i magistrati ed il personale di cancelleria, il rispetto della distanza di sicurezza tra persone indicata in non meno di un metro”. “Evitiamo le strette di mano, oggi comincero’ io, cosi’ da seguire le norme comportamentali emanate dal Governo”. A dirlo a ‘Barba&Capelli’, su Radio CRC, Vincenzo De Luca, presidente della regione Campania. Nel frattempo sono 31 le persone contagiate da coronavirus in Campania. Nella giornata di ieri, nel laboratorio dell’ospedale Cotugno, centro di riferimento regionale per le malattie infettive, sono stati effettuati 42 tamponi di cui 3 sono risultati positivi. Come per tutti gli altri finora positivi, si attende la conferma ufficiale da parte dell’Istituto Superiore di Sanita’. Restano 9 i pazienti ricoverati nell’ospedale e le loro condizioni di salute non destano preoccupazione, nessuno e’ in terapia intensiva e tutti respirano in maniera autonoma. Tra loro anche il ‘paziente 1’ di Napoli, ricoverato ieri in osservazione. L’uomo era rientrato a Napoli da Milano poco prima di Carnevale e, ai primi sintomi, si era sottoposto al tampone risultato positivo. Per lui, come da prassi era scattata la quarantena domiciliare. Anche i casi registrati ieri sono ‘contagi da migrazione’, rientrati cioe’ nel territorio della Campania dopo essere stati in Lombardia. “In galera chi alza le mani contro medici e infermieri”. Il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, torna a intervenire sulle aggressioni ai medici e la vicenda dei familiari del 15enne ucciso da un carabinieri nel corso di un tentativo di rapina, che hanno devastato il Pronto soccorso dell’ospedale Pellegrini. “Do per scontato che, quando ci sono ragazzi che muoiono, c’è da esprimere dolore – ha detto De Luca in diretta a “Barba&Capelli”, trasmissione di Corrado Gabriele in onda su Radio Crc -. Sono tragedie che colpiscono non solo le persone interessate, ma anche le famiglie.




































