Un intervento chirurgico di altissima complessitร , eseguito dall’equipe di Ortotraumatologia dell’AOU San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona di Salerno, diretta dal dottore Mauro Nese, ha restituito la mobilitร e una nuova qualitร di vita ad un paziente che da anni era fortemente limitato nelle relazioni sociali e nei movimenti quotidiani. Quest’ultimo, era affetto da una grave coxartrosi bilaterale, patologia progressivamente aggravata da un peso corporeo superiore a 150 kg. Proprio l’obesitร severa, insieme a numerose comorbidita’, aveva reso nel tempo estremamente rischioso, il necessario intervento chirurgico, tanto che in precedenza nessuna struttura ospedaliera aveva ritenuto possibile procedere all’operazione. Di conseguenza, l’assenza di trattamento, ha portato la patologia ad evolvere fino alla diagnosi di una subentrata anchilosi bilaterale delle anche, condizione in cui la testa del femore risulta fusa all’interno dell’acetabolo, determinando una completa perdita di mobilitร articolare e quindi un diffuso ed intenso dolore. Di fronte ad un quadro clinico cosรฌ complesso, l’equipe ortopedica del Ruggi ha messo in campo una scrupolosa pianificazione multidisciplinare e una vera e propria regia organizzativa, cosรฌ come dichiara il dottore Nese. “Abbiamo valutato attentamente ogni rischio e ogni possibile strategia terapeutica, spiega infatti, e l’intervento, durato 5 ore, รจ stato eseguito con successo grazie al supporto dell’anestesista dottoressa Milito, del Dottore De Cicco al mio fianco in questa complicata e stressante situazione, del fisioterapista Alfredo Rizzo, e insieme, sostenendoci reciprocamente, abbiamo raggiunto un risultato assolutamente brillante’. Vorrei aggiungere conclude Nese, che nella nostra azienda ospedaliera, sono presenti le professionalitร adatte ad affrontare le sfide chirurgiche piรน complesse, confermando l’eccellenza dell’Ortopedia del Ruggi e il suo ruolo di riferimento nella gestione dei casi ad alta specialitร ’.
Il paziente in oggetto, giร nei giorni successivi all’operazione, grazie anche al supporto delle terapie riabilitative, ha iniziato a recuperare la mobilitร con la scomparsa del dolore che per anni aveva condizionato pesantemente la sua vita quotidiana.




































