L’intervento e’ stato eseguito dall’equipe multidisciplinare di emodinamica dell’ospedale di Rho in Lombardia. โChiudiamo lโauricola per ridurre il rischio cardio embolico โ spiega il direttore della Cardiologia Giuseppe De Angelis โ Utilizziamo questa metodica quando รจ lโunica chance che abbiamo per curare pazienti molto fragili, che hanno insufficienza renale acuta, patologie gastrointestinali e altro che li espongono ad alto rischio di sanguinamento.
La chiusura viene fatta in sala di emodinamica con sedazione profonda praticata dallโanestesista, con la presenza di due emodinamisti, 2 ecografisti che guidano gli emodinamisti con lโecografia transesofagea, 3 infermieri e uno specialista che concorre per la sua esperienza multicentrica nello scegliere la protesi piรน appropriata per il caso.
Dopo due giorni di ricovero, mediamente, il paziente viene dimesso.
Questi โ conclude – insieme ad altri interventi complessi come la chiusura del forame ovale del cuore, sono procedure che operiamo da diverso tempo che ci ha permesso di acquisire quella esperienza necessaria per continuare a mantenere alto lo standard interventistico percutaneo.
Lโequipe di Emodinamica รจ formata da personale altamente qualificato, dopo anni di esperienza sul campo ed รจ specializzata nel trattamento percutaneo delle coronopatie, chiusura dellโauricola sinistra, chiusura del forame ovale, lesioni coronariche occlusive croniche, total occlusion e trattamento 24 ore dellโinfarto miocardico acuto.
Ogni anno nel reparto dellโospedale di Rho vengono effettuate circa 1500 procedure interventistiche, tra cui 600 angioplastiche, tra queste quelle primarie, cioรจ in persone che hanno un infarto, sono 150.




































