Il suo nome ricorda il profumo del mare e le sue carni sono ricche di proprietà organolettiche: è il pesce azzurro, chiamato così proprio per il tipico colore blu, tendente anche al verde, il protagonista della rubrica “Gli alleati della salute a tavola.”
“La forma del corpo affusolata, il ventre è di colore bianco o argento e non presenta squame, inoltre è facilmente reperibile nel Mar Mediterraneo in ogni periodo dell’anno- esordisce la dottoressa Maria Giovanna Santucci che si occupa di promozione della salute, dell’alimentazione in armonia con il benessere fisico, psichico e sociale in sintonia con la natura e con l’ambiente, illustrandoci le peculiarità di questo prodotto che gli esperti consigliano di inserire nella nostra dieta.
” In passato rappresentava la risorsa della gente povera ed era cucinato solo nelle osterie e nelle locande di mare; era considerato un piatto povero per la sua facile reperibilità ed il costo ridotto anche se ritenuto (a torto) molto grasso. Il pesce azzurro è un prodotto a “chilometro zero”, che rappresenta una valida alternativa per chi vuole alimentarsi bene senza spendere un occhio della testa.
Proprietà nutrizionali: ricco di omega 3, è un vero toccasana per la salute. Protegge il sistema cardio-circolatorio, contrasta alcune forme tumorali e l’Alzheimer. Bisognerebbe consumarlo almeno due volte alla settimana. Inoltre contiene la vitamina A, la vitamina B e la vitamina D. il calcio, il selenio, lo iodio ,zinco, fosforo, fluoro e potassio. Ricordiamo che il pesce azzurro è noto per la digeribilità delle sue carni. Tra le specie più conosciute si distinguono quelli di taglia piccola: acciughe, alice, sardina e alaccia; di taglia media: sgombro e sugarello, platessa; e di taglia grande: palamita, tonnetto, alalunga, pesce spada e tonno rosso.
Il pesce azzurro in cucina:
Già nella Roma imperiale, erano diffuse ricette a base di questi prodotti ittici, come il garum antesignano della colatura di alici. Il pesce azzurro ha un sapore molto intenso e forte. Quando lo comprate “occhio” all’occhio che deve essere vivo, la pelle ben lucente e brillante ed il ventre gonfio.
Al forno, alla griglia, al vapore, in umido o fritto in padella: sono diversi i metodi di cottura che permettono di preparare ricette saporite ed adatte ad ogni palato, ma ecco la Ricetta di Due amici e una padella:
Palamita marinata La palamita è un pesce molto diffuso nel Mediterraneo ed è molto simile a un piccolo tonno, ha poche spine e carni molto gustose e compatte molto simili allo sgombro.
Ingredienti : Tranci di Palamita g. 400, limoni 2, aglio 1 spicchio, peperoncino, origano, rucola, arancia, paprika, pan grattato, olio extra vergine, sale q.b. e pepe
Procedimento:
In una terrina lasciate marinare i tranci di palamita con il succo dei limoni, gli spicchi di arancia, l’aglio ed un pizzico di peperoncino. Aromatizzate con un po’ di origano, condite con olio, un pizzico di sale e una macinata di pepe. Lasciate che il tutto si insaporisca. Nel frattempo in una padella versate un filo d’olio ed il pangrattato, girate bene con un mestolo affinché non si bruci e spegnete il fuoco quando è di un bel colore ambrato scuro. In un’altra padella con l’olio cuocete i tranci di palamita per tre minuti per lato. Appena pronti disponeteli in un piatto da portata , sulla cui base abbiamo messo della rucola, aggiungete la marinatura, il pangrattato appena tostato ed una spolverata di paprika. Il piatto è servito!
In una terrina lasciate marinare i tranci di palamita con il succo di limoni, spicchi di arancia l’aglio ed un pizzico di peperoncino. Aromatizzate con un po’ di origano condite con olio, un pizzico di sale e una macinata di pepe. Lasciate che il tutto si insaporisca. Nel frattempo in una padella versate un filo d’olio ed il pangrattato, girate bene con un mestolo affinché non si bruci. Spengete quando è di un bel colore ambrato scuro. In un’altra padella con l’olio cuocete i tranci di palamita per tre minuti per lato. Appena pronti disporli in un piatto da portata dove sulla base abbiamo messo della rucola, aggiungete la marinatura, il pangrattato appena tostato ed una spolverata di paprika. Il piatto è servito!




































