Nell’interesse della Famiglia Caliendo Mercolino, inizia cosรฌ la lunga lettera scritta dal legale che la rappresenta Francesco Petruzzi che chiede l’intervento del Presidente della Regione Campania, Roberto Fico a cui risponde lโAzienda dei Colli. Lโavvocato Petruzzi parla di comportamento della struttura non mutato neanche con la morte del piccolo Domenico avvenuta lo scorsi 21 febbraio a seguito di un trapianto di cuore al Monaldi, comportamento che Petruzzi definisce โindifferente, opaco, istituzionalmente sordo. โNel tentativo di evitare alla famiglia l’ulteriore devastazione psicologica di un giudizio civile sovrapposto al procedimento penale in corso โ scrive il legale- e senza neppure procedere alla previa notifica di una formale messa in mora, proprio per non caricare inutilmente i signori Caliendo Mercolino del peso di un’escalation legale โ questa difesa ha trasmesso all’Azienda Ospedaliera dei Colli, via posta elettronica certificata, una proposta di bonario componimento in sede stragiudiziale della componente risarcitoria della vicenda. Una proposta di dialogo, non una dichiarazione Caliendo Mercolino di guerra. Un invito a sedersi attorno a un tavolo, nel rispetto della dignitร delle parti, per trovare una soluzione che consentisse alla famiglia di voltare pagina senza dover affrontare anni di contenzioso civile. A queste accuse questa la risposta dellโazienda: โIn merito a quanto scritto dallโavvocato Francesco Petruzzi, รจ opportuno chiarire che lโAzienda ha ricevuto una proposta stragiudiziale, il giorno dopo il funerale del piccolo Domenico, espressamente qualificata come riservata, contenente una richiesta risarcitoria di 3.000.000 di euro e formulata in termini dichiaratamente non negoziabili. La vicenda cui la proposta si riferisce รจ, come noto, attualmente allโesame dellโAutoritร Giudiziaria nella fase delle indagini preliminari. La valutazione della richiesta risarcitoria impone lo svolgimento di approfondite valutazioni tecnico-legali, anche alla luce degli accertamenti in corso e, per loro natura, non possono essere compresse entro i rigidi termini unilaterali indicati dalla controparte. Non puรฒ pertanto parlarsi di mancata apertura di una trattativa, in assenza di un effettivo spazio negoziale nella proposta ricevuta. Sorprende, inoltre, che una comunicazione qualificata come strettamente riservata venga oggi utilizzata in sede pubblica, con modalitร che non appaiono coerenti con la natura dellโinterlocuzione stragiudiziale e che non favoriscono un confronto sereno nelle sedi proprie con lโavvocatura dellโAzienda. Solo martedรฌ 24 marzo รจ pervenuta una richiesta di incontro della controparte, che lโUfficio Legale ha immediatamente preso in carico, avviando le necessarie attivitร organizzative. Tale iniziativa รจ stata tuttavia preceduta da una evidente strategia di esposizione mediatica della vicenda, che rischia di sovrapporre il piano della comunicazione a quello, ben diverso, del corretto confronto tecnico-giuridico. Il percorso transattivo, dunque, si svolge nel rispetto delle procedure e delle norme a tutela dellโinteresse pubblico, secondo lโistruttoria degli uffici competenti. Con lโoccasione si precisa che la piantumazione dellโulivo รจ unโiniziativa che il personale tutto dellโAzienda ha maturato spontaneamente, รจ stata apprezzata dalla signora Patrizia e dal signor Antonio che โ ancora una volta – hanno riferito di non nutrire sentimenti di rancore verso i medici e gli infermieri, pur chiedendo legittimamente giustizia per quanto accaduto. Una richiesta di giustizia alla quale ci siamo sempre associati e che tutti noi vogliamo con determinazioneโ.




































