L’aperitivo in spiaggia, i cocktail al tramonto, le feste fino all’alba. L’estate italiana ha il sapore della libertร , soprattutto per gli adolescenti e i giovani adulti. Ma c’รจ un’altra faccia della stagione, meno visibile e molto piรน insidiosa: quella dei bicchieri che si moltiplicano, del binge drinking diventato quasi un rito collettivo e dei danni che il corpo accumula in silenzio, ben oltre la fine delle vacanze.<Il problema รจ che i ragazzi pensano di essere immuni. Si sentono forti, in salute, convinti che il loro organismo riesca ad assorbire qualsiasi eccesso. Dal punto di vista biologico, perรฒ, non รจ cosรฌ>. Francesco Izzo, direttore della Struttura Complessa di Chirurgia Oncologica Addominale dell’Irccs Pascale di Napoli, osserva ogni giorno gli effetti di malattie epatiche che spesso affondano le radici molti anni prima della diagnosi. <Il fegato ha una straordinaria capacitร di compensare il danno. Ed รจ proprio questo il suo paradosso: soffre in silenzio. Quando iniziano a comparire i sintomi, il percorso patologico รจ spesso giร avanzato>.Secondo i dati dell’Istituto Superiore di Sanitร , quasi un adolescente su cinque tra i 14 e i 17 anni pratica almeno occasionalmente il binge drinking, il consumo concentrato di quattro o cinque bevande alcoliche in una sola occasione. Nella fascia tra i 18 e i 24 anni il fenomeno รจ ancora piรน diffuso, con un’impennata proprio durante i mesi estivi.<L’estate amplifica tutti i fattori di rischio – spiega Izzo – Le temperature elevate favoriscono la disidratazione, l’alcol viene assorbito piรน rapidamente e la sensazione soggettiva di controllo diminuisce. Si ha l’impressione di reggere meglio, ma in realtร l’organismo รจ sottoposto a uno stress ancora maggiore>.Il primo organo a pagare il conto รจ il fegato. Ogni bicchiere viene metabolizzato trasformando l’etanolo in acetaldeide, una sostanza altamente tossica e classificata come cancerogena certa per l’uomo. ร qui che comincia il processo biologico che la medicina conosce da tempo. Quando gli episodi di abuso si ripetono l’acetaldeide si accumula, provoca infiammazione, altera il DNA delle cellule epatiche e favorisce uno stress ossidativo continuo. ร un’evoluzione lenta, che puรฒ richiedere decenni. Ed รจ proprio questo a renderla difficile da percepire.<Sia chiaro, il cancro non compare dopo una serata in discoteca – chiarisce il chirurgo – Compare dopo anni di esposizione ripetuta. Ma il punto รจ che quel percorso biologico puรฒ iniziare proprio durante l’adolescenza. Ogni estate di eccessi aggiunge un tassello a un danno che il ragazzo non vede, non sente e quindi tende a sottovalutare. Essere giovani non significa essere invulnerabili. Anzi. Un ragazzo di diciotto anni che beve regolarmente in modo eccessivo accumula davanti a sรฉ quaranta o cinquant’anni di esposizione. ร il tempo il vero moltiplicatore del rischio>.E dโaltra parte sul legame tra alcol e tumori oramai da un decennio la comunitร scientifica non ha dubbi: l’alcol รจ classificato dal World Cancer Research Fund e dalla Iarc come cancerogeno di gruppo 1. Significa che esiste una relazione causale dimostrata. Non riguarda soltanto il fegato, ma anche il cavo orale, la faringe, l’esofago, il colon-retto, la mammella e altri organi. Per questo non esiste una quantitร completamente priva di rischio dal punto di vista oncologico.Accanto al fegato, c’รจ un altro bersaglio spesso dimenticato: il cervello. La maturazione delle aree che controllano gli impulsi e le decisioni si completa intorno ai 25 anni. L’esposizione all’alcol in questa fase puรฒ modificare stabilmente questi meccanismi e aumentare la probabilitร che il consumo eccessivo diventi un’abitudine anche nell’etร adulta.Per il direttore della Chirurgia Addominale del Pascale, รจ dunque arrivato il momento di cambiare approccio: <Per anni abbiamo parlato ai giovani soprattutto di incidenti stradali. ร giusto continuare a farlo, ma non basta. Dobbiamo spiegare che il danno biologico comincia molto prima e che ogni eccesso lascia una traccia nell’organismo. La prevenzione funziona quando informa senza giudicare, offrendo strumenti per scegliere in modo consapevole. Divertirsi non significa necessariamente bere fino a perdere il controllo. Ogni bicchiere evitato riduce il lavoro del fegato, limita l’infiammazione e abbassa il rischio di sviluppare malattie croniche negli anni successivi. ร una scelta che oggi sembra piccola, ma che puรฒ fare una differenza enorme nel futuro della salute>.




































