Il piccolo nato pretermine da una gravidanza gemellare pesava alla nascita poco piรน di 900 grammi. La malformazione artero- venosa cerebrale di cui era affetto, difficilmente si presenta in etร pediatrica e per la prima volta e’ stata identificata in un neonato. Nati alla 28esima settimana di gestazione nella Clinica Mangiagalli del Policlinico di Milano, Gabriel e Corinne (nomi di fantasia) sono due fratellini prematuri che necessitano di trascorrere un lungo periodo nella Terapia Intensiva Neonatale dellโOspedale, in un ambiente dedicato e idoneo per crescere fino allโepoca del termine di gestazione. I due gemellini superano bene il periodo neonatale e possono andare a casa. Mamma Ester รจ contenta di far conoscere i suoi bimbi ai nonni e di poter tornare finalmente a casa, distante oltre unโora di auto dallโOspedale.
ร perรฒ lโesito di una risonanza magnetica dellโencefalo di Gabriel a far sospettare la presenza di unโanomalia vascolare cerebrale silente confermata dalla diagnosi, implacabile, di malformazione artero-venosa (MAV) cerebrale: nellโencefalo di Gabriel รจ stato individuato un โnidoโ di circa 3 cm di vasi sanguigni anomali e non funzionanti a cui รจ associato un maggiore rischio di emorragia intracranica e di โfurtoโ di sangue al tessuto cerebrale, con possibili ripercussioni sullo sviluppo neurologico del bambino. Lo studio del โcervello in via di sviluppoโ mediante ecografia prima, e risonanza magnetica al termine di etร corretta, in Policlinico di Milano viene effettuato in tutti i neonati nati veramente pretermine: lo scopo รจ proprio quello di osservare precocemente eventuali alterazioni della maturazione e crescita cerebrale. Questa indagine di approfondimento diagnostico si รจ rivelata cruciale per individuare tempestivamente la presenza di questa pericolosa malformazione impossibile altrimenti da riconoscere tramite altri sintomi cosรฌ anticipatamente.
Per il piccolo Gabriel la situazione va peggiorando in poche settimane: i controlli ecografici e di risonanza magnetica cerebrali di monitoraggio mostrano un andamento sfavorevole con segni di sovraccarico del sistema venoso encefalico e rallentamento della crescita cerebrale. Quando questo tipo di malformazione avviene durante un’epoca di rapida crescita del tessuto cerebrale come i primi mesi di vita del neonato, puรฒ determinare un rallentamento dello sviluppo e tramutarsi nel lungo termine anche in problemi neurocognitivi. Sono questi gli elementi che convincono gli specialisti a curare il piccolo Gabriel con un trattamento combinato di interventistica endovascolare e neurochirurgia. In poche settimane tutte le รฉquipe del Policlinico di Milano coinvolte organizzano ogni dettaglio affinchรฉ lโOspedale possa seguire e curare il piccolo Gabriel nel modo piรน appropriato.
Il primo passo รจ stato chiudere i piccoli rami vascolarizzati che fornivano sangue alla malformazione. Si procede in questi casi con una embolizzazione endovascolare, un intervento chirurgico delicato e lungo. Giorgio Conte, responsabile della Neuroradiologia Interventistica, e Giulia Platania, neuroradiologa, hanno eseguito questa eccezionale procedura su un paziente cosรฌ piccolo con il supporto di Carlo Gandolfo dellโOspedale Bambino Gesรน di Roma, specialista di riferimento in ambito di Interventistica Pediatrica.
Una volta assicurata la devascolarizzazione della MAV, il responsabile della Neurochirurgia Pediatrica Mauro Pluderi e il direttore della Neurochirurgia dellโOspedale Marco Locatelli hanno eseguito lโasportazione della malformazione vascolare mediante craniotomia. Entrambe le procedure eseguite in successione si sono concluse con pieno successo grazie alla straordinaria collaborazione delle tante specialitร coinvolte: la Neuroradiologia diretta da Fabio Triulzi, la Terapia Intensiva Neonatale diretta da Monica Fumagalli, lโAnestesia e Rianimazione a Indirizzo Neurologico diretta da Fabrizio Ortolano e la Terapia Intensiva Pediatrica la cui responsabile รจ Giovanna Chidini.
Durante i giorni di ricovero, Corinne ha aspettato il ritorno del fratellino tra le braccia di nonna. Un distacco che non ha fatto altro che alimentare lโaffiatamento. Oggi Gabriel e Corinne si cercano continuamente, si sono mancati vicendevolmente perchรฉ la distanza รจ sempre una prova per due gemellini soprattutto nei loro primi mesi di vita. Oggi il fratellone dagli occhi blu sta bene, gattona e non sta mai fermo un attimo rispetto alla sua sorellina, che preferisce le coccole e concentrarsi su morbidi libricini. Anche gli esami clinici strumentali confermano un rapido recupero neurologico e adesso si puรฒ guardare avanti: il futuro prevede un serrato percorso di follow up multidisciplinare, di riabilitazione e fisioterapia necessari per assicurare la completa e definitiva risoluzione degli esiti della malattia. Anche per lโรฉquipe multidisciplinare che ha curato Gabriel e accompagnato la sua famiglia sin dallโinizio, la storia non finisce qui: innanzitutto perchรฉ si tratta di un paziente che necessita periodici controlli per monitorare eventuali nuove formazioni, ma anche perchรฉ dal lavoro dei tanti specialisti sarร prodotto un articolo scientifico, destinato a contribuire alla conoscenza sulle manifestazioni della Malformazione artero-venosa (MAV) cerebrale e contribuire a scrivere il lieto fine per altri futuri piccoli pazienti.




































