Una bambina, Tshi-Tshi di 4 anni, proveniente dalla Repubblica Democratica del Congo รจ stata sottoposta con successo a un delicato intervento chirurgico presso lโOspedale di Pescara, per la rimozione di diversi corpi estranei (schegge di proiettili) nella regione cervico-facciale, tra cui una scheggia localizzata nella lingua che le provocava infezioni ricorrenti con compromissione dello stato generale e della crescita. Nessuno, nel suo paese di origine, si era sentito di operarla.
La piccola Tshi-Tshi รจ stata presa in carico dallโรฉquipe della Chirurgia Maxillo-Facciale della ASL di Pescara, diretta dal Dr. Giuliano Ascani. Dopo due giorni di ricovero per gli accertamenti clinici e radiologici preliminari, รจ stata sottoposta allโintervento di rimozione dei corpi estranei.
โSi รจ trattato di un intervento impegnativo e tecnicamente complesso โ spiega il Dr. Ascani โ in particolare per la rimozione del frammento ritenuto nella massa muscolare della lingua. ร stato determinante il supporto anestesiologico dei colleghi Carla Aromatario e Massimo Antonucci. Abbiamo svolto il nostro lavoro con la professionalitร che ogni giorno dedichiamo a tutti i pazienti, ma i veri artefici di questa bella storia sono stati i tutti coloro che si sono dati da fare per portare da noi la bambina, nonostante gli immensi problemi burocratici ed economici. Un ringraziamento va ai colleghi Paolo Mancini, Pasqualino Cargini, Michele Romano e Susanna Catanzaro, alla coordinatrice infermieristica Silvana Marini e a tutto il personale del blocco operatorio, del reparto e dellโambulatorio, che hanno assistito la bambina con grande attenzione, dolcezza e sensibilitร , contribuendo a rendere il ricovero il piรน sereno possibileโ.
Lโintervento, eseguito il 13 febbraio, รจ perfettamente riuscito. La bambina, dimessa dopo tre giorni, rientrerร nel proprio Paese nel fine settimana, dopo un periodo di osservazione clinica.
Lโiniziativa รจ stata promossa dallโassociazione APS Urban Vision di Torino, che ha curato lโiter amministrativo per il trasferimento della minore in Italia. Le spese di viaggio sono state sostenute dallโassociazione con il contributo di Caritas Italiana, mentre lโospitalitร a Pescara รจ stata garantita dalla Casa famiglia โEthanโ.
Morgan Luciani, responsabile di APS Urban Vision, spiega: โAbbiamo conosciuto la famiglia della bambina durante un viaggio a Kinshasa. La piccola era stata ferita da un colpo dโarma da fuoco in tenera etร โ aveva 2 anni โ e da allora conviveva con le conseguenze di quellโevento. Il percorso per consentirle di arrivare in Italia รจ stato lungo e complesso, ma grazie alla collaborazione con i medici dellโospedale di Pescara, in particolare con il Dr. Ascani, e al sostegno dei nostri volontari, siamo riusciti a offrirle unโopportunitร concreta di curaโ.
โQuesta esperienza โ sottolinea il Direttore Generale Vero Michitelli โ conferma la capacitร della ASL di Pescara di affrontare casi clinici complessi e di operare in rete con il terzo settore, assicurando competenza, organizzazione e attenzione alla persona. Il diritto alla salute non conosce confini e trova concreta attuazione attraverso la professionalitร dei nostri operatoriโ. Alla bambina e alla sua famiglia va lโaugurio di un sereno rientro nel proprio Paese e di una piena ripresa, dopo il percorso di cura effettuato a Pescara.




































