Inaugurata oggi, mercoledรฌ 25 febbraio, al Policlinico di Modena la nuova strumentazione per la brachiterapia presso lโUOC di Radioterapia dellโAzienda Ospedaliero-Universitaria di Modena, diretta dal professor Alessio Bruni.La brachiterapia รจ una tecnica radioterapica altamente specialistica che consente di somministrare radiazioni direttamente allโinterno o in prossimitร della sede tumorale mediante lโinserimento temporaneo di sorgenti radioattive. Questa modalitร permette di concentrare dosi elevate di radiazioni sul tumore riducendo al minimo lโesposizione dei tessuti sani circostanti, migliorando lโefficacia del trattamento e riducendo gli effetti collaterali.Il nuovo dispositivo, denominato โFlexitronโ, rappresenta una piattaforma tecnologicamente avanzata per lโerogazione di trattamenti di brachiterapia ad alto rateo di dose (HDR). Lโapparecchiatura consente una pianificazione estremamente precisa della distribuzione della dose radiante, garantendo elevati standard di sicurezza e flessibilitร terapeutica. Il sistema รจ dotato di software evoluti per lโottimizzazione dei trattamenti e permette di eseguire procedure sempre piรน personalizzate, ampliando le possibilitร terapeutiche soprattutto nellโambito dei tumori ginecologici e ponendo le basi per future applicazioni interstiziali.Le principali aree di impiego della brachiterapia in ambito oncologico sono oltre alle neoplasie della cervice uterina anche quelle del corpo dellโutero. Le neoplasie dellโutero, rappresentano la 5ยฐ neoplasia nel sesso femminile con una incidenza in aumento negli ultimi anni (I Numeri del Cancro in Italia 2024). Oggi la probabilitร di guarire per le donne affette da neoplasie del corpo dellโutero รจ del 69% e per quelle affette da neoplasia della cervice รจ del 58%, questo grazie allโefficacia delle strategie terapeutiche oggi disponibili. Tra queste sicuramente la brachiterapia rappresenta un presidio di estrema importanza.




































