E’ arrivata l’ufficialità dall’Azienda Ospedaliera Universitaria San Giovanni di Dio e Ruggi D’Aragona di Salerno per il primo caso positivo di coronavirus. A confermarlo il direttore sanitario del Ruggi Angelo Gerbasio. Il contagiato è un uomo di 62 anni salernitano, che ora è ricoverato in isolamento nel reparto malattie infettive. Il tampone, effettuato ieri sera non appena l’uomo è giunto al Ruggi, è stato analizzato nel laboratorio dello stesso ospedale che proprio da ieri ha ricevuto, insieme al Moscati di Avellino, l’autorizzazione per effettuare questo di esame. Il paziente è stazionario e rimarrà nel reparto malattie infettive dell’ospedale di Salerno. Si attendono ora i risultati di altri cinque tamponi che sono stati inviati al Cotugno di Napoli perché eseguiti prima che andasse in vigore la disposizione per effettuare a Salerno l’esame di laboratorio. Anche l’AOU di Salerno si sta attrezzando per fronteggiare l’emergenza contagio: lo stesso direttore sanitario Angelo Gerbasio ha annunciato che “entro 60 anni giorni saranno attivati posti di degenza e la rianimazione all’ospedale Giovanni Da Procida, mentre al Ruggi in queste ore si sta lavorando per attivare una terapia rianimatoria con almeno sei posti letto. Nei prossimi giorni -ha dichiarato Gerbasio- arriveranno 5 infettivologi e anche rianimatori.”




































