ASL Salerno, AORN Ospedale dei Colli di Napoli e AOSG Moscati di Avellino insieme per condividere esperienze ed informazioni in tema di sicurezza e qualità delle cure.
Le Aziende Sanitarie sono dei sistemi complessi per numerose variabili legate alla specificità dei singoli pazienti, alla complessità degli interventi, alle diverse esperienze professionali e alla eterogeneità dei modelli gestionali. Dal momento che in ogni organizzazione complessa l’errore e la possibilità di un incidente non sono eliminabili, devono essere utilizzati tutti gli interventi al fine di renderli controllabili.
La metodologia per la gestione del rischio prevede la realizzazione dei seguenti passi logico-operativi:
1. individuazione dei rischi; 2. valutazione dei rischi; 3. gestione dei cambiamenti finalizzati all’abbattimento dei rischi individuati; 4. controllo del rischio residuo.
L’individuazione dei rischi avviene attraverso la raccolta di dati e di informazioni provenienti da una pluralità di fonti; pertanto è necessario l’impiego di un efficace Sistema Informativo di Gestione del Rischio. Le organizzazioni sanitarie più affidabili sono quelle che mettono al centro della loro attenzione l’utilizzo di sistemi informatici che consentono di quantificare gli eventi e mettere in atto azioni di miglioramento.
La gestione dei cambiamenti, a seguito dell’individuazione e della valutazione dei rischi, parte da un forte mandato strategico aziendale e prevede, anche al fine di controllare il rischio residuo, scelte organizzative che non possono prescindere dal coinvolgimento dei professionisti sanitari.
La finalità di questo “evento diffuso” è la formazione ed il confronto tra professionisti sanitari, calati nella realtà ospedaliera campana, e rappresenta un momento di crescita che potrà contribuire al miglioramento della sicurezza e della qualità delle cure.
Le Aziende partecipanti al progetto hanno organizzato un ciclo di tre grandi eventi formativi che si terranno, a turno, presso le rispettive sedi.
L’evento di apertura si terrà il 28 novembre prossimo, alle ore 08.45, presso la sala conferenze dell’Ordine di Medici di Salerno, in via SS. Martiri Salernitani, 31.
Il tema: “La misura della sicurezza e della qualità delle cure. Il monitoraggio continuo dei processi di Clinical Risk Management. Tre esperienze a confronto nella realtà ospedaliera Campana”.
Interverranno:
- Prof. Enrico Coscioni – Presidente Age.Na.S.
- Avv. Antonio Postiglione – Direttore Generale per la Tutela della Salute e Coordinamento dei S.S.R. Regione Campania
- On. Vncenzo Alaia – Presidente Commissione Sanità Regione Campania
- Ing. Gennaro Sosto – Direttore Generale ASL Salerno
- Dr. Primo Sergianni – Direttore Sanitario ASL Salerno
- Dott. Germano Perito – Direttore Amministrativo ASL Salerno
Sul tavolo, la condivisione di pratiche, competenze ed esperienze professionali maturate dalle Direzioni Strategiche dei tre Enti, attraverso le rispettive Strutture per la Sicurezza dei Pazienti e Gestione del Rischio Clinico.
L’evento è riservato a 100 iscritti, ma è possibile assistere alle giornate di studio anche nella qualità di uditori.
Responsabili scientifici: dott.ssa Anna Bellissimo, Dott. Antonio Ceglia.
Le altre due giornate si terranno il 12 Dicembre 2023, nell’Aula Magna dell’Ospedale dei Colli – Napoli, ed il 16 gennaio 2024, nell’Aula Magna dell’Ospedale “G. Moscati” – Avellino.
“Ogni anno il nostro Congresso Nazionale si arricchisce sempre di più, anche grazie alla preziosa collaborazione degli oculisti SISO- fa sapere la presidente di AIMO, la dottoressa Alessandra Balestrazzi- Anche per questa edizione ci aspettano a Roma tre giornate ricche di appuntamenti, con un programma vastissimo pensato e strutturato per non lasciare indietro nessuna tematica inerente al mondo dell’oftalmologia. Sono tanti gli argomenti che verranno trattati da oculisti ed esperti del settore, da quelli più tradizionali ai più innovativi. Penso, solo per fare qualche esempio, alle sessioni dedicate alla gestione del paziente glaucomatoso o con retinopatia diabetica sul territorio, alla luce del DM 77, oppure a quelle rivolte ai ‘grandi’ temi dell’oculistica come il glaucoma e le maculopatie, senza dimenticare patologie come la cataratta e la miopia. Una interessante novità introdotta nel programma, poi, riguarda alcuni simposi specifici sulla ‘superficie oculare al femminile’, durante i quali si discuterà sul ruolo degli ormoni sessuali sulla salute degli occhi della donna”.
Il programma del Congresso, però, non si esaurisce qui e gli oculisti AIMO ripropongono i loro due ‘fiori all’occhiello’: il primo, è ‘AIMO va alla ricerca’, una sorta di evento nell’evento, un’occasione per dare risalto e far presentare direttamente agli specializzandi i lavori di ricerca svolti nell’ultimo anno e pubblicati su importanti riviste scientifiche internazionali; il secondo, invece, è ‘AIMO Academy’, che anche quest’anno coinvolgerà giovani e formati chirurghi in un corso per favorire un confronto fra colleghi e un approfondimento, in particolare sulla chirurgia del segmento anteriore. “Come ogni anno- ricorda quindi il dottor Luca Menabuoni, referente del rapporto con le istituzioni di AIMO- sarà consegnato il ‘Premio AIMO’, riconoscimento che il nostro direttivo assegna all’unanimità all’oculista che si è contraddistinto a livello scientifico, ma anche umano, nel suo operato. Dopo gli illustri colleghi del passato, quest’anno il premio andrà al dottor Marco Borgioli, un vero ‘signore’ dell’oftalmologia. Ricorderemo poi il caro Roberto Belardinelli, amico sincero di tutti noi. La sua assenza sarà quest’anno un vuoto incolmabile: solo il suo immancabile ottimismo e la sua grande volontà di andare avanti- conclude Menabuoni- ci ha confortato e spinto a fare sempre meglio”.




































