“Riteniamo necessario, far memoria, a Noi stessi e quanti con noi in questi mesi hanno condiviso i fatti, le scelte, gli atti e i percorsi che abbiamo messo in campo nella gestione della emergenza Covid – 19, al Campolongo Hospital“- comincia così la nota di Antonio Malangone, segretario della UIL FPL che analizza la situazione e gli interventi attuati per contrastare la pandemia.
La Uil Fpl di Salerno – continua la nota-ha da subito apprezzato, plaudito e condiviso le scelte ed il piano sanitario della Regione Campania predisposto per gestire e contenere, una eventuale esplosione della curva epidemiologica nel nostro territorio. Il Governo Regionale ha ben utilizzato le risorse ospedaliere disponibili, mettendo in campo una “globalizzazione” del Sistema Sanitario che, alla luce dei numeri che oggi analizziamo, ha dato ragione delle scelte fatte. Noi abbiamo sostenuto e rivendicato le scelte del Campolongo Hospital quando, in piena Pandemia, ha deciso, di convertire le proprie attività e le sue professionalità, per garantire assistenza e diritto alla salute, ospitando pazienti asintomatici e paucisintomatici, ricoveri, che erano “figli” del piani di riorganizzazione del Sistema Sanitario pensato e attuato dalla Regione Campania. ”
Respingendo le critiche di chi non ha condiviso le scelte della clinica o sottovalutando le professionalità dei lavoratori del Campolongo Hospital, che con professionalità e competenza, hanno guarito 29 dei 32 pazienti con Coronavirus, la Uil Fpl ha ritenuto, nella sua azione sindacale, di essere al fianco dei lavoratori, accompagnando nei sopralluoghi della sicurezza dei luoghi di lavoro, le autorità Cittadine e Sanitarie ed ascoltando le parole dei vertici dell’Unità di crisi della Regione Campania, quando hanno apprezzato il lavoro fatto dal Campolongo Hospital.
“Riteniamo ancora aperta la discussione avviata con la Direzione Generale in merito ad alcuni argomenti ai quali auspichiamo una serena sintesi e la stipula di un condiviso accordo, sui seguenti punti: indennità da riconoscere a quanti nel pieno della emergenza Coronavirus ( 06 / 25 Marzo 2020) ovvero ai lavoratori che hanno prestato servizio durante i tre mesi in cui la Clinica è stata convertita in Centro Covid.
È nostro convincimento – aggiunge Malangone-sedersi al tavolo e ricercare la giusta strada per rivedere delle scelte che potevano e dovevano avere altre soluzioni e ci riferiamo all’uso fatto delle ferie fatte usufruire ai lavoratori; così come riteniamo necessaria una attenta e serena discussione in merito alla comunicataci volontà del Campolongo Hospital di voler utilizzare il F.I.S. Siamo certi che qualche contrattempo, per carichi di lavoro divenuti oramai insostenibili e che possono provocare ritardi nelle comunicazioni, ha rallentato alcuni percorsi che riteniamo andavano, nel rispetto dei ruoli, approfonditi e condivisi”– conclude la nota della UIL FPL




































