Si sta valutando se il riutilizzo di alcuni farmaci già impiegati in ambiti neurologici e cardiovascolari abbiano effetto sulla crescita dei tumori. La ricerca si concetta sui G Protein-coupled receptors (Gpcrs), una famiglia di ricettori di membrane già utilizzati per patologie neurologiche e cardiovascolari. A coordinare il team il professore Francesco Raimondi che, con l’aiuto dell’Intelligenza Artificiale, cercherà di verificare l’efficacia di questi farmaci per individuare nuove terapie antitumorali. Altre due università, quella di San Diego in California e di Kyoto & Tohoku in Giappone, collaboreranno alla ricerca. Mentre parallelamente l’ Ebri di Roma con il team di Antonino Cattaneo lavorerà su nanobodies. Due i tumori che saranno attenzionati in particolare: adenocarcinoma pancreatico duttale, in collaborazione con Gioacchino Natoli (Ieo Milano); epatocarcinoma, grazie al lavoro di Davide Ghinolfi (Azienda Ospedaliera Universitaria Pisana), che fornirà campioni di tessuto epatico provenienti da resezioni e trapianti. Ed ancora a supporto Chiara Raggi dell’Universita’ di Firenze testerà i farmaci realizzando modelli in vitro, mentre la profilazione omica dei campioni sarà affidata a Chiara Mazzanti della Fondazione pisana per la Scienza.




































