Il precedente bypass gastrico impediva di raggiungere le vie biliari con il percorso tradizionale. Da qui la scelta di eseguire una procedura avanzata chiamata EDGE. Sotto guida endoscopica e’ stata creata temporaneamente una comunicazione tra la tasca gastrica e lo stomaco escluso posizionando e fissando una speciale protesi. Attraverso questa nuova via con l’endoscopio e’ stato raggiunto il duodeno eseguendo L’ERCP posizionando una protesi biliare interrompendo così la perdita di bile. L’operazione effettuata su un 59 enne e’ stata eseguita dai dottori Claudio Zulli, Mario Gagliardi e Federica Fimiano con l’equipe infermieristica dedicata di Paola Sessa, Rocco Caiazza, Virgilio Botta e Teresa Figliamonti. Anestesista dottore Nicola Grimaldi e tecnico di radiologia Angelo Recupito. ” Un intervento mini- invasivo, estremamente complesso che integra endoscopia, ecografia e radiologia, dichiara il primario di Endoscopia Digestiva Claudio Zulli. La procedura complessa ha permesso di creare “comunicazioni a ponte” tra i visceri ( stomaco/ intestino) per effettuare interventi, anche in urgenza, su fegato, pancreas e vie biliari. In tal modo, conclude Zulli, si risparmiamo al paziente uno o più interventi chirurgici complessi e ad alto rischio di complicanze.




































