E’ un’iniziativa “utile, che potrà evitare possibili ricorsi,” la proroga fino al 30 settembre dei termini per la presentazione delle domande al concorso per l’accesso ai corsi di formazione specifica in medicina generale per il prossimo triennio. Silvestro Scotti, segretario generale della Federazione dei medici di medicina generale (Fimmg), giudica così, in un’intervista all’Adnkronos Salute, il provvedimento annunciato dal ministero della Salute che sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 29 agosto e sul portale del ministero e che prevede anche la riapertura, fino al 30 novembre, del termine di scorrimento delle graduatorie del concorso per i medici di famiglia 2022-2025. Quest’ultima, aggiunge Scotti, “richiesta più volte dalla Fimmg”. “Fare un bando di concorso i cui termini decorrono in un periodo come quello di agosto – sottolinea – può creare problemi di contenzioso, ci sono sentenze amministrative. Esiste, infatti, una sospensione estiva dei termini perché si può dimostrare di non aver avuto accesso pieno alle informazioni”. Importante, però, per Scotti “è che questa proroga non determini lo slittamento ulteriore delle prove d’esame. Se si allungano i tempi di presentazione delle domande poi bisogna accorciare i tempi amministrativi successivi per arrivare alla lista degli ammessi al concorso e mantenere le date già previste, del 30 novembre, per le prove. E’ necessario, infatti, non aggiungere ulteriori ritardi al concorso”, conclude Scotti, che si dice soddisfatto anche per la parte del provvedimento che riguarda la proroga dello scorrimento delle graduatorie e “che è subito attiva. Questo consentirà di chiamare altri medici in caso di mancate coperture, altrimenti rischieremmo di sprecare posti. Era una nostra richiesta al ministro Orazio Schillaci all’inizio di agosto”..




































