DONAZIONE FATTA DALLA ASSOCIAZIONE AMBARADAN ALLA ASST SPEDALI CIVILI DI BRESCIA
L’Associazione Ambaradan è da sempre vicina alle pediatrie degli Spedali Civili di Brescia. Quest’anno l’associazione ha donato al Pronto Soccorso pediatrico un visore e un elettroencefalografo portatile: due strumenti che facilitano il lavoro degli operatori e aiutano i bambini ad affrontare il ricovero, distraendoli dal dolore.
I due dispositivi sono stati posizionati questa mattina in reparto alla presenza della presidente dell’associazione Fernanda Reboldi, del Direttore Medico dell’Ospedale dei Bambini Lucia Dora Notarangelo, del Direttore del PS pediatrico Alberto Arrighini e del Responsabile del Centro Regionale Epilessia Infanzia e Adolescenza Lucio Giordano.
I bambini che si presentano in Pronto soccorso con una crisi epilettica o determinati sintomi neurologici hanno bisogno di essere sottoposti ad uno specifico esame, chiamato elettroencefalogramma (EEG), ma spesso sono in condizioni così critiche che non possono essere trasportati negli ambulatori del presidio dove di routine si esegue questo accertamento. Per accelerare il processo diagnostico e favorire un pronto intervento terapeutico, è stato donato un sistema portatile carrellato che permette di acquisire l’attività cerebrale e segnali poligrafici nella sala rossa del Pronto soccorso, nell’Osservazione breve intensiva e nel reparto di Pediatria d’Urgenza. Il tracciato dell’elettroencefalogramma, grazie a questo innovativo sistema, può essere messo in rete e trasmesso al Neuropsichiatra infantile reperibile, che può interpretarlo, ottimizzando la cura del piccolo paziente evitando altri esami diagnostici invasivi.
L’ospedale senza dolore nell’ottica dell’umanizzazione delle cure è un obiettivo trasversale in tutti gli ambiti della medicina, in particolar modo nell’ambito pediatrico dove la paura condiziona l’esperienza di cura presente e futura. Questa considerazione vale soprattutto per procedure dolorose che determinano un livello di ansia che può compromettere la riuscita della prestazione e che può condizionare lo stato d’ansia per i futuri accessi in Pronto Soccorso. Sono fondamentali gli interventi per alleviare l’ansia e tra questi le tecniche di distrazione risultano estremamente efficaci per rendere più umana e a misura di bambino l’esperienza di cura.
Una forma di distrazione che può essere utilizzata è la realtà virtuale: un ambiente artificiale con scene e oggetti che sembrano reali. Grazie alla donazione dell’associazione Ambaradam il PS e la Osservazione Breve Intensiva dell’Ospedale dei Bambini di Brescia sono ora dotati di un visore immersivo per la realtà virtuale che permette di aiutare i piccoli pazienti a vivere con serenità l’esperienza di cura.




































