Il 15, 16 e 17 marzo tornano nelle piazze di Salerno e provincia le Uova di Pasqua AIL, iniziativa posta sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, giunta alla 31° edizione.
Come da tradizione, è in programma l’importante appuntamento con la solidarietà promosso dall’Associazione Italiana contro Leucemie, linfomi e mieloma, da 55 anni al fianco dei pazienti ematologici e delle loro famiglie.
Il contributo minimo associativo per ricevere l’Uovo di Pasqua AIL è di 13 euro; per sapere in quali piazze trovare i volontari dell’AIL dal 15 al 17 marzo vai su www.ailsalerno.it o segui le pagine Facebook e Instagram di AIL Salerno.
Le Uova AIL, al latte o fondente, sono riconoscibili grazie al logo dell’Associazione presente sulla confezione, che racchiude simbolicamente il grande impegno quotidiano dell’Associazione: donare un futuro ai sogni dei pazienti con tumore del sangue.
Oltre alle Uova, la sezione AIL Salerno – Marco Tulimieri propone tanti altri doni pasquali, dalle colombe ai prodotti tipici del territorio campano, che possono essere ordinati ai banchetti durante la manifestazione o sul sito ailsalerno.it.
AIL Salerno:
- finanzia la ricerca sulle leucemie, i linfomi, il mieloma e le altre malattie del sangue;
- offre il servizio di consulenza psicologica dei pazienti e dei loro familiari;
- finanzia le borse di studio per i ricercatori e le altre figure professionali;
- sostiene i Centri di Ematologia e Trapianto di Cellule Staminali del “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona” di Salerno e dell’”Andrea Tortora” di Pagani;
- supporta i pazienti nelle spese per i viaggi e per gli eventuali soggiorni nelle strutture;
- garantisce il servizio ViavAIL di trasporto solidale per i pazienti soli o anziani;
- organizza corsi di fitwalking, passeggiate naturalistiche, danza movimento terapia e velaterapia attraverso MovimentAIL, il progetto che promuove lo sport e il benessere per i pazienti in follow-up;
- crea campagne di donazione sangue.
Quest’anno dentro le Uova AIL ci sarà molto più di una semplice sorpresa: un supporto concreto per un importante progetto appena nato per i pazienti salernitani.
“Ci siamo dotati di quattro spettrometri di massa tandem e in poche ore siamo in grado di escludere le 40 malattie metaboliche congenite o richiedere rivalutazioni o approfondimenti. L’obiettivo è quello di diagnosticare subito queste patologie prima che compaiano segni clinici e avviare i neonati alla terapia”.
Nei casi in cui venga confermata la diagnosi di malattia metabolica congenita, il neonato viene preso in carico dall’Unità operativa di malattie metaboliche del Giovanni XXIII.
Intanto in questa fase di test si sperimentano anche altri impieghi del piccolo robot interattivo Aphel che nell’adiacente sala d’attesa dell’ambulatorio prelievi potrebbe interagire “giocando” con i bambini distraendoli dal sempre ostico momento che precede il prelievo ematico.




































