L’iniziativa, promossa insieme all’Organizzazione Mondiale della Salute da Childhood Cancer International, la rete globale di 188 associazioni locali e nazionali guidate da genitori, con sede in 90 paesi e 5 continenti si è svolta sabato 15 febbraio, anche a Salerno presso l’Aula Scozia dell’AOU San Giovanni di Dio e Ruggi D’Aragona grazie a FIAGOP (Federazione Italiana Associazioni Genitori Oncologia Pediatrica) AIEOP (Associazione Italiana Ematologia Oncologia Pediatrica) e la Onlus salernitana OPEN (Associazione Oncologia Pediatrica e Neuroblastoma). Per l’occasione, oltre al gotha dell’oncologia italiana sulle neoplasie solide, è intervenuto il Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca:” Abbiamo destinato 160 milioni di euro alla ricerca contro il cancro dando all’insieme dei ricercatori l’obiettivo di produrre un vaccino contro le diverse tipologie di tumori nell’arco di 3/5 anni. Una commissione internazionale ha selezionato le tre linee di ricerca da finanziare e tra qualche mese avremo già un primo risultato. E’ stato ricostituito il registro tumori in Campania con la copertura del 100% della popolazione che ha problemi oncologici ed oggi con il Piemonte siamo le uniche due regioni ad avere il registro del tumore pediatrico». Soddisfazione è stata espressa dal Commissario dell’Azienda Ospedaliera Salernitana Vincenzo D’Amato: « E’ il grande riconoscimento per l’attività che il Ruggi da anni svolge nella lotta ai tumori e al cancro pediatrico; oramai siamo il centro di riferimento per i piccoli degenti di tutta la Campania, vogliamo contrastare la migrazione sanitaria». “Tumori solidi nel bambino: stato attuale e prospettive”, questo il tema del convegno promosso da FIAGOP, AIEOP e OPEN che ha preso il via dal dato dei quasi 1000 nuovi casi diagnosticati ogni anno, una percentuale importante dei circa 1500 tumori rilevati in Italia ogni anno, in bambini di età compresa tra 0 e 14 anni. Oggi in Italia le persone guarite da tumore pediatrico sono circa 50.000, con un’età media di 29 anni, ma al di là del dato positivo, bisogna considerare che, a causa dei trattamenti subiti, potrebbero sviluppare effetti collaterali tardivi, anche gravi. Le necessarie attività di follow-up alle quali devono sottoporsi sono contenute in uno speciale documento, il Passaporto del guarito, sviluppato grazie ad un progetto europeo coordinato da Riccardo Haupt, Responsabile del Servizio di Epidemiologia e Biostatistica e dell’ambulatorio “DOPO” Diagnosi Osservazione e Prevenzione dopo terapia Oncologica dell’IRCSS Istituto Gaslini, Genova. A fare il punto su Salerno e la Campania è stato il Dottor Giuseppe Scimone, responsabile del reparto di Radioterapia Pediatrica del Ruggi, sottolineando la collaborazione con il Pausillipon di Napoli. ” 79 le neoplasie ematologiche curate nel decennio 2009 – 2019 (61 linfoma di Hodgkin e 12 leucemie), 71 tumori cerebrali registrati dalla radioterapia; 151 le neoplasie solide“. Grandissimo il contributo in tutti questi anni della ricerca scientifica. «Grazie ai suoi risultati – ha specificato Mario Capasso ricercatore UniNa Federico II – oggi 3 bambini su 4 guariscono, ma ci sono anche alcuni tipi di tumore dove i risultati sono purtroppo opposti. Per raggiungere la guarigione del 100% dei bambini abbiamo nuove armi a disposizione: lo studio delle mutazioni nel DNA, dal quale estrapolare terapie e farmaci adatti». «Giornate di confronto come quelle di oggi hanno un gran valore – ha precisato il presidente di AIEOP Marco Zecca -Oggi ci sono diversi nuovi trattamenti, si va dalle molecole intelligenti che possono essere utilizzate sulla base di una caratterizzazione precisa delle alterazioni genetiche di tumore alle nuove modalità di radioterapia». Nel pomeriggio, il II Convegno Nazionale dei Guariti, autonomamente gestito dai ragazzi guariti, ex bambini malati di cancro. « Desideriamo testimoniare “al mondo” che dal cancro si può guarire – ha sottolineato Alfredo Spartà, studente di ingegneria, guarito dalla leucemia – Questo incontro è stato un proficuo confronto sui problemi che gli off-therapy devono affrontare e proporre possibili soluzioni su cui lavorare insieme ad una vera e propria rete nazionale, regione per regione, dei guariti da tumore pediatrico italiani e collaborare con quella europea». Soddisfatta per la scelta di Salerno, in occasione della XIX edizione della Giornata Mondiale contro il Cancro Infantile, come unica sede dall’happening nazionale, la presidente dell’OPEN di Salerno, Anna Maria Alfani.




































