Presentati al congresso ESMO di Madrid i risultati preliminari dello studio NEAR. Lo studio si riferisce ad una nuova terapia adiuvante col farmaco Neratinib che aggiunta in sequenza al trattamento post-operatorio standard di tumori mammari e con amplificazione di HER2, riduce il rischio di recidiva tumorale di circa il 42%.
Il trattamento con Neratinib รจ sequenziale (o esteso) e corrisponde a 1 anno aggiuntivo di terapia dopo il termine del trattamento a base di anticorpi monoclonali che, normalmente, viene praticato per 1 anno. Il trattamento con Neratinib รจ orale con compresse che vengono assunte quotidianamente assieme alla terapia ormonale. Lo studio NEAR ha valutato la fattibilitร di questa terapia nellโambito della normale pratica clinica arruolando 111 pazienti in 23 centri europei di 5 paesi (Belgio, Croazia, Francia ,Italia e Spagna). Il Pascale rappresenta il principale centro con 20 pazienti arruolate.
Il coordinatore internazionale e presentatore dello studio al congresso di Madrid รจ stato Michelino De Laurentiis, direttore del Dipartimento di Oncologia Senologica e Toracopolmonare dellโIstituto dei tumori di Napoli.
<I risultati preliminari dello studio NEAR โ dice Michelino De Laurentiis – confermano lโefficacia e la fattibilitร della terapia estesa con Neratinib e consolidano lโimportanza potenziale di questa nuova opzione terapeutica per le pazienti ad alto rischio con tumore mammario ormonsensibile e con amplificazione di HER2>.




































