Un percorso di cura lungo e complesso, affrontato grazie alla collaborazione tra piรน รฉquipe specialistiche, ha consentito al Policlinico di Bari di trattare con successo un uomo di 59 anni affetto da un tumore della giunzione tra esofago e stomaco.
Aveva iniziato ad avere sempre maggiori difficoltร ad alimentarsi e in pochi mesi aveva perso circa dieci chilogrammi. Gli esami hanno permesso di individuare un tumore localizzato nella giunzione tra esofago e stomaco.
Il caso รจ stato preso in carico dal team multidisciplinare del Policlinico di Bari (composto da gastroenterologi, chirurghi, radiologi ed oncologi) che ha definito un percorso terapeutico personalizzato che ha previsto una fase di chemioterapia preoperatoria e, successivamente, un complesso intervento chirurgico di rimozione della neoplasia. Il percorso รจ stato ulteriormente complicato dalla comparsa di una piccola embolia polmonare asintomatica, trattata con successo mediante terapia anticoagulante.
Dopo la risoluzione del quadro tromboembolico, il paziente ha potuto affrontare l’intervento chirurgico. La procedura รจ stata eseguita dall’รฉquipe della chirurgia generale “Marinaccio” del Policlinico di Bari, diretta dalla prof. Angela Pezzolla, con il dottor Ferdinando Massimiliano Anelli, in collaborazione con la chirurgia toracica del Policlinico di Bari prof. Angela De Palma, con il dott. Gaetano Napoli, direttore della chirurgia toracica dell’Istituto Tumori “Giovanni Paolo II” di Bari (IRCCS) e con lโequipe di anestesia diretta dal Prof. Marco Ranieri.
โL’operazione โ spiega la prof. Angela Pezzolla โ รจ stata particolarmente complessa per la sede della malattia. Abbiamo dovuto asportare il tratto interessato dalla neoplasia dall’esofago e dalla parte superiore dello stomaco, insieme ai linfonodi potenzialmente interessati dalla malattia. L’intervento รจ stato eseguito con approccio laparoscopico per il tempo addominale e toracotomico per quello toracico, secondo la tecnica di Ivor-Lewis, una delle procedure piรน impegnative della chirurgia oncologica dell’apparato digerente, che richiede competenze sia addominali sia toraciche. La collaborazione tra la nostra รฉquipe, la Chirurgia Toracica del Policlinico e quella dellโIRCCS Giovanni Paolo II ha consentito di offrire al paziente il miglior trattamento possibile, confermando il valore della rete e del lavoro multidisciplinare nella cura dei tumoriโ.
Il decorso post-operatorio รจ stato attentamente monitorato attraverso controlli clinici, ematochimici e radiologici ripetuti nel tempo durante la degenza nel reparto di Chirurgia Generale โMarinaccioโ. In particolare, gli esami radiologici con mezzo di contrasto hanno confermato la perfetta tenuta dell’anastomosi esofago-gastrica e il regolare transito del bolo alimentare, permettendo la progressiva ripresa dell’alimentazione.
โLa chirurgia oncologica dell’esofago โ conclude il direttore generale Antonio Sanguedolce โ rappresenta una delle procedure piรน complesse della chirurgia addominale e toracica, richiede competenze altamente specialistiche e una stretta integrazione tra diverse professionalitร . Questo caso dimostra il valore della presa in carico multidisciplinare dei pazienti oncologici anche attraverso la collaborazione tra specialisti appartenenti a diverse realtร ospedaliere. Questo vuole realmente dire mettere il paziente al centro e costruire intorno a lui una rete di specialisti capace di accompagnarlo in ogni fase del percorso, dalla diagnosi al trattamento fino al recupero post-operatorio. Ringrazio tutte le equipe coinvolte per l’elevato livello professionale e per la capacitร di lavorare insieme nell’interesse dei pazientiโ.




































