La tachicardia è definibile come una condizione caratterizzata da un aumento della frequenza cardiaca a riposo oltre i 100 battiti al minuto che può verificarsi a seguito di condizioni fisiologiche o patologiche. Tale condizione generalmente viene percepita come la sensazione “di cuore in gola”.
Sostanzialmente è da considerarsi una sintomatologia benigna ma merita particolare attenzione clinica se si presenta con episodi recidivanti, associata a battiti irregolari e/o ad altri sintomi
Gli attacchi di tachicardia presentano diversa durata e possono accompagnarsi ad ansia, sudorazione, ipotensione, sensazione di cardiopalmo.
A volte la tachicardia si manifesta di notte provocando insonnia. Quest’ultima generalmente non è riconducibile a problemi cardiaci ma a stati emotivi specifici o alterazioni fisiologiche. Condizioni emotive legate ad ansia, attacchi di panico, stress, depressione, possono essere causa di episodi tachicardici. Inoltre un eccessivo consumo di alcol, nicotina, caffè e droghe possono scatenare fenomeni di tachicardia .
Esiste una serie di criteri che permettono di poter distinguere la tachicardia da patologia organica cardiologica da quella determinata dall’ ansia. Tra questi la frequenza e ritmo del battito cardiaco, la modalità di insorgenza e remissione, e sintomi di accompagnamento.
Generalmente una frequenza cardiaca che si mantiene entro i 130 battiti al minuto rientra in una tachicardia ansiosa, mentre una frequenza superiore ai 150/200 battiti al minuto rientra in una tachicardia cardiologica.
Inoltre un battito cardiaco rapido ma regolare è tipico della tachicardia ansiosa , mentre un ritmo irregolare è tipico di patologie cardiologiche.
Anche le modalità di insorgenza e remissione sono criteri utili per la diagnosi differenziale: l’insorgenza della tachicardia nell’attacco di panico è graduale così come lo è la remissione. Nelle aritmie invece si passa bruscamente da un ritmo normale a un ritmo di circa 150 battiti al minuto, e la scomparsa è repentina.
Oltre ai fenomeni collegati all’ ansia, le cause possono essere : lesioni organiche del cuore (ischemia, miocarditi reumatiche) tachicardie parossistiche da alterazioni del tessuto di conduzione elettrico del cuore, ipertensione o ipotensione. Disfunzioni tiroidee (in particolare ipertiroidismo) e riflessi gastrocardiaci sono ulteriori possibili cause di tachicardia.
La terapia è fondata sulla ricerca e cura della condizione patologica di base, da effettuarsi in ambiente specialistico e sull’uso di farmaci antiaritmici (es. betabloccanti)



































