Un caso più univoco che raro quello al quale si sono trovati di fronte i medici del presidio ospedaliero di Oliveto Citra. ” Una cancrena della gamba della regione posteriore che aveva necrotizzato tutto il tendine di Achille , non mi era mai capitato in tanti anni di attività” , dichiara il dottore Vito Gargano, chirurgo flebologo , causata da una banale ulcera provocata da un uso scorretto di scarpe non adatte alla suddetta patologia. L”ulcera di conseguenza si e’ infettata causando la cancrena che avrebbe potuto provocare un rischio concreto di amputazione. Inizialmente e’ stata quindi rimossa
l’ infezione che ha scongiurato l’ amputazione e in seguito si e’ provveduto alla ricostruzione del tendine prelevato dalla fondazione banca di tessuti da cadavere di Treviso. La difficoltà era legata a una mancanza del rivestimento cutaneo del paziente sostituito da cute artificiale e in seguito da cute prelevata dalla pelle del paziente. L’intervento, che e’ stato effettuato in due fasi , si e’ rivelato una sfida perfettamente riuscita. L’ innesto del tendine d’ Achille e’ stato effettuato con l’ortopedico Giampiero Calabrò.
“Ovviamente il paziente sta bene e dopo sei mesi dall’intervento gode di buona salute” , ha concluso il dottore Gargano.
l’ infezione che ha scongiurato l’ amputazione e in seguito si e’ provveduto alla ricostruzione del tendine prelevato dalla fondazione banca di tessuti da cadavere di Treviso. La difficoltà era legata a una mancanza del rivestimento cutaneo del paziente sostituito da cute artificiale e in seguito da cute prelevata dalla pelle del paziente. L’intervento, che e’ stato effettuato in due fasi , si e’ rivelato una sfida perfettamente riuscita. L’ innesto del tendine d’ Achille e’ stato effettuato con l’ortopedico Giampiero Calabrò.
“Ovviamente il paziente sta bene e dopo sei mesi dall’intervento gode di buona salute” , ha concluso il dottore Gargano.




































