Il cocktail di anticorpi monoclonali umani della Eli-Lilly riduce il rischio di ospedalizzazione e di morte del 70%. Lo ha annunciato la stessa casa farmaceutica americana dichiarando che bamlanivimab ed etesevimab, i due anticorpi monoclonali utilizzati insieme, hanno ridotto i ricoveri e i decessi correlati a COVID-19 in pazienti ad alto rischio a cui era stato diagnosticato il COVID-19 di recente. Si รจ assistito ad una riduzione della mortalitร e dei ricoveri del 70% rispetto al placebo. “Ottima notizia, adesso muoviamoci” -ha commentato Roberto Burioni, virologo dell’universitร Vita-Salute San Raffaele diย Milano, mentre Matteo Bassetti non ha nascosto una nota polemica: ย “Vedere che la Germania ha deciso di acquistare gli anticorpi monoclonali e che l’Italia รจ ancora ferma al bando per lo studio, non fa onore alla medicina italiana. “- ha scritto sul suo profilo social aggiungendo- Nonostante l’impegno di Giorgio Palรน che ha cercato di spingere per accelerare la sperimentazione, ad oggi se io ne avessi bisogno per un mio paziente, non li potrei utilizzare. Ma noi li possiamo usare anche se sono prodotti proprio a Latina? NO. Potevamo essere il primo paese in Europa a usarli e sperimentarli e invece qualcuno ha deciso di ignorare la strada dei monoclonali. Chi lo ha fatto ha sbagliato e dovrebbe assumersene la responsabilitร facendo un passo indietro. Chi รจ stato l’esperto o gli esperti che hanno preso questa decisione o hanno fatto prendere questa decisione? Anche in questo caso non si sono ascoltati i numerosi medici e ricercatori che chiedevano da tempo di poterli utilizzare. Un’altra occasione persa. L’ennesima”. Sulla validitร degli anticorpi utilizzati, tra l’altro dall’ex presidente Usa Donald Trump, qualche giorno fa l’โAIFA ha pubblicato la notizia della promozione ed il supporto di “uno studio clinico randomizzato al fine di verificare se gli anticorpi monoclonali possano rappresentare una reale opzione terapeutica nella prevenzione della progressione del COVID-19 nei pazienti in fase precoce di malattia.”




































