” Per 20 giorni siete stati famiglia” Prima gli occhi che diventano gialli poi il resto del corpo e l’ittero. E’ il figlio medico che l’accompagna all’Ospedale di Cittadella dove gli viene diagnosticato un tumore alle vie biliari che ha compromesso una parte importante del fegato. Unica soluzione l’intervento chirurgico, ma a quell’eta’ non e’ semplice. I medici della struttura non trovano in letteratura interventi simili effettuati a quell’eta’. Dopo un consulto con il figlio si decide comunque di intervenire. Il primo passo viene fatto dal dr. Mirko Lazzarin e dal dr. Alberto Stellato che posizionano dallโesterno un piccolo tubo nelle vie biliari, con lโobiettivo di ridurre lโittero e permettere alla parte sana del fegato di recuperare funzione. ร una fase delicata, il drenaggio funziona. Ilfegato risponde. A questo punto si puรฒ porre la domanda. ยซE se la operassimo?ยป Rosa ascolta,poi risponde: ยซAlla mia etร ? Ma รจ sicuro?ยปIl caso viene discusso con il dr. Guido Di Gregorio e il team di anestesisti-rianimatori, chiamati a valutare e gestire il rischio perioperatorio in una paziente fragile. Le valutazioni sono complesse. Lโintervento, poi eseguito, รจ una epatectomia destra allargata al lobo caudato conricostruzione vascolare. Si tratta di una procedura impegnativa, sia dal punto di vista tecnico sia per lโimpatto del lungo intervento sullโorganismo.Affrontare a 88 anni un intervento chirurgico maggiore al fegato perun tumore delle vie biliari resta una sfida importante, che fino a pochi anni fa sarebbe stata considerata difficilmente proponibile. โOggi, in una medicina che evolve insieme alla societร ,in pazienti selezionati puรฒ essere preso in considerazione. Nel caso delle neoplasie delle viebiliari, il limite dellโetร รจ particolarmente difficile da superare per diversi motivi: i pazienti arrivano spesso giร compromessi dallโittero, lโintervento richiede la resezione di una partesignificativa del fegato e il rischio di complicanze rimane elevato anche nei piรน giovani. Per questo ogni fase deve essere attentamente bilanciata: la tempistica, la tecnica chirurgica, lagestione anestesiologica e la riabilitazione precoce. ร un equilibrio complesso, che richiede il contributo coordinato di piรน figureโ. Cosรฌ il dr. Alfonso Giovanni Recordare, direttore dellaUOC Chirurgia dellโOspedale di Cittadella, introduce la storia a lieto fine di Rosa, 88 anni,salvata da un team multidisciplinare di chirurghi, radiologi e anestesisti, grazie a un percorso personalizzato.Rosa รจ stata dimessa. Allโuscita dallโospedale ha detto: ยซIn questi 20 giorni siete stati la miafamigliaยป. Un commento che restituisce il significato piรน concreto di questo percorso.




































