Piano di Zona S2: si è conclusa, con il confronto con i sindacati, la seconda giornata di concertazione territoriale per la programmazione del Piano Sociale dell’ Ambito S2. All’incontro con i componenti dell’Ufficio di Piano di Zona S2 erano presenti Vincenzo Della Rocca per la CISL FP Salerno, Ornella Zito per la CGIL FP Salerno, Raffaela Nizza per la CGIL Salerno e Filomena D’Aniello per la UIL FPL Salerno, che hanno evidenziato, in primis, la questione delle “risorse umane” per la gestione ottimale e le idonee risposte alle esigenze dei cittadini fragili. Congiuntamente, infatti, le organizzazioni sindacali hanno ribadito che occorre porre in essere un confronto sul fabbisogno del personale sui fondi previsti dalla pianificazione regionale e sugli ulteriori fondi scaturiti dalla recente approvazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, per complessivi 6 milioni di euro. “È evidente che occorre mettere in atto una pianificazione del fabbisogno delle risorse umane anche rispetto all’incremento dell’orario dei lavoratori del Piano di Zona S2 da part a full time, alla luce di finanziamenti strutturali previsti dal Piano nazionale con l’emanazione dei LEPS e complessivamente etero finanziati e quindi in deroga alla spesa del personale.” – hanno ribadito i sindacati in modo unitario. “Questa esigenza – hanno concluso gli esponenti sindacali- serve a garantire sia il livello essenziale di prestazioni ai cittadini, sia la realizzazione dei progetti programmati dall’Ambito S2. Si invita, pertanto, la parte politica costituita dal Coordinamento istituzionale dell’Ambito S2 ad attivarsi per l’utilizzo dei fondi disponibili allo scopo”. In merito Vincenzo Della Rocca della CISL FP Salerno sottolinea, con una dura presa di posizione, un aspetto che riguarda gli enti locali: “Purtroppo notiamo il disinteresse dei Comuni nel programmare le assunzioni, assenti ed insufficienti, delle figure professionali che rischiano di vanificare la tenuta dei livelli essenziali e le risorse stanziate per il potenziamento dei servizi assegnati nei fondi di solidarietà comunali che nell’immediato potrebbero consentire il passaggio a full time del personale presente e l’ammontare di circa 800.000 euro previsto dalle misure di sostegno utilizzabili in deroga ai limiti assunzionali. Ora fatti e non ritrosia campanilistica per le persone che versano in situazioni di fragilità.”- chiede l’esponente cislino.




































