“L’Area Penale della Salute Adulti e Minori dell’ASL Salerno purtroppo non viene attenzionata poiché risulta essere sempre l’ultimo servizio ad essere adeguato ai fabbisogni assistenziali.” Così in una nota congiunta, Emilio Marino, Segretario Aziendale della struttura per la CISL FP, il Capo Dipartimento Sanità Pietro Antonacchio e il Segretario Provinciale della CISL FP di Salerno Alfonso Della Porta, hanno rappresentato le gravi difficoltà che da tempo ormai affliggono, in particolar modo, il personale infermieristico della UOSD Unità Operativa Semplice Dipartimentale con conseguente causa di grave disagio lavorativo per la marcata carenza di organico. “E’ una situazione, tra l’altro, in continua evoluzione negativa, che sta rendendo sempre più difficile la copertura dei turni di lavoro, malgrado i doppi turni e le numerose ore di lavoro straordinario, modalità lavorative assicurate per grande spirito di sacrificio ed abnegazione al lavoro da parte degli operatori del comparto”- sostengono gli esponenti sindacali che hanno chiesto l’intervento dei vertici dell’ASL Salerno, ritenendo che l’attuale carenza di personale nell’UOSD Area Penale, Tutela della Salute Adulti e Minori, rischia di minare gravemente il benessere psicofisico e i diritti dei lavoratori.

” Nello specifico- aggiungono – preme ricordare che gli stessi lavoratori hanno ricevuto sollecito a consumare le ferie relative all’anno 2021 e che, viste le complicate attuali circostanze, rischiano di non poterne usufruire, con ulteriore carico di lavoro che si riflette negativamente sui tempi di conciliazione di vita e lavoro.
Alla luce di quanto fin qui evidenziato, si ritiene fondamentale ed urgente intraprendere forme di reclutamento straordinario di personale di comparto, al fine di colmare la carenza d’organico e ripristinare condizioni finalizzate alla garanzia dei livelli essenziali di assistenza e la qualità delle prestazioni. Sarebbe opportuno – concludono Marino, Antonacchio e Della Porta – un reclutamento eccezionale anche attraverso l’utilizzo della graduatoria di mobilità della manifestazione di interesse per 5 unità, attivata da codesta azienda, da assegnare alla Medicina Penitenziaria, ad oggi ancora inspiegabilmente bloccata nonostante la chiara ed evidente urgenza di operatori per colmare la grave carenza del servizio dell’UOSD Tutela Salute Adulti e Minori dell’Area Penale”




































