Ad essere utilizzata un catetere da trombo- aspirazione con tecnologia “SENDit” dotato al suo interno di un microcatetere re a basso profilo che consente di semplificare la navigazione dei vasi intracranico riducendo i tempi operatori e complicanze, fattori determinanti in una patologia tempo- dipendente come l’ictus. E’ il primo intervento del genere nel centro sud Italia, scrivono
dall’ ospedale pugliese con questo device. A beneficiarne una donna di 58 anni arrivata all’Ospedale Dimiccoli di Barletta con un quadro acuto di ictus ischemico cerebrale causato dall’occlusione dell’arteria cerebrale media destra, caratterizzato da grave paresi del lato sinistro del corpo e difficoltà del linguaggio. La paziente è stata sottoposta alle indagini neuroradiologiche del caso, compresa la TC perfusionale che ha consentito di evidenziare la presenza di ampio territorio cerebrale ancora salvabile; pertanto, presa in carico dalla Stroke Unit del Dimiccoli, di cui è responsabile la dottoressa Stella Aniello, è stata condotta presso l’ospedale Bonomo di Andria per essere sottoposta a trattamento endovascolare.
L’intervento, eseguito dall’equipe di Neuroradiologia Interventistica composta dai dottori Cerini, Malatesta.
“L’intervento è stato condotto con successo – spiega prosegue il dott. Fabio Quinto, Dirigente Responsabile della UOS di Angiografia Interventistica – grazie soprattutto ad un device innovativo, di cui siamo provvisti, così come di altri materiali sempre più performanti che migliorano la qualità del servizio offerto nelle nostre strutture”.
“Ringraziamo tutto il personale coinvolto, rianimatori, tecnici, infermieri, 118, che si adoperano quotidianamente nella cura dell’ictus ischemico – prosegue il Commissario Straordinario Tiziana Dimatteo – grazie al quale l’Asl Bt è all’avanguardia in tale complessa patologia”.



































