Un complesso intervento chirurgico multidisciplinare ha permesso di rimuovere con successo un neurofibroma di grandi dimensioni sviluppatosi tra il midollo spinale e il polmone di una paziente di 36 anni. L’intervento è stato reso possibile grazie alla stretta collaborazione tra il reparto di Chirurgia Toracica, diretto dal dottor Enrico Melis e la Clinica Neurochirurgica e Neurotraumatologica, diretta dal professor Gianluigi Zona. A eseguire la procedura sono stati il dottor Giacomo Leoncini della Chirurgia Toracica e la dottoressa Ilaria Melloni e il dottor Marco Ceraudo della Clinica Neurochirurgica e Neurotraumatologica (nella foto in allegato).
Data l’estrema complessità del caso e la posizione del tumore, l’intervento è stato programmato in due fasi distinte. Durante il primo tempo chirurgico, i neurochirurghi hanno operato in prossimità del midollo spinale, lavorando sotto monitoraggio neurofisiologico continuo per controllare in tempo reale la funzionalità dei nervi. In questa fase è stata rimossa la parte del tumore che invadeva il canale vertebrale ed erodeva le prime vertebre toraciche. Contestualmente è stato necessario stabilizzare la colonna vertebrale per garantire la sicurezza e la stabilità della paziente. Al termine della prima fase la paziente è stata trasferita in Rianimazione, dove è rimasta sedata fino al giorno successivo. Nella seconda fase dell’intervento sono entrati in azione i chirurghi toracici, che hanno asportato la porzione del tumore estesa all’interno della cassa toracica, dove aveva progressivamente spostato il polmone.
L’intera procedura si è conclusa con esito favorevole. Un risultato ottenuto grazie a un’attenta pianificazione preoperatoria e alla collaborazione di un’équipe multidisciplinare composta da radiologi interventisti, anestesisti, neurochirurghi e chirurghi toracici, ciascuno con competenze specifiche fondamentali per affrontare un caso di elevata complessità.
La rimozione del tumore è stata eseguita con tecnica mini-invasiva, consentendo di limitare l’aggressività chirurgica pur mantenendo la massima efficacia dell’intervento. Il successo della procedura conferma il valore dell’integrazione tra diverse specialità e dell’organizzazione multidisciplinare nella gestione dei casi più complessi, mettendo a disposizione dei pazienti competenze altamente specialistiche e tecnologie avanzate.
Sottolinea il professor Gianluigi Zona: <>.
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