“Si tratta di una procedura ad alta specializzazione, giร effettuata per la prima volta lo scorso anno in via sperimentale sempre agli Ospedali Riuniti Padova Sud, attualmente disponibile in modo strutturato in pochissimi centri e, allo stato attuale, non diffusamente presente nel contesto regionale, destinata a pazienti con grave compromissione della visione centrale”, spiega il dr. Giuseppe Lo Giudice, direttore dell’UOC Oculistica (nella foto), che ha effettuato gli interventi nellโambito di un percorso clinico dedicato ai pazienti con ridotta autonomia visiva.La maculopatia degenerativa rappresenta una delle principali cause di perdita visiva nella popolazione anziana e, nelle fasi avanzate, determina una significativa riduzione dellโautonomia personale e un aumento del carico assistenziale. La tecnica prevede lโimpianto di un sistema ottico miniaturizzato allโinterno dellโocchio: attraverso un meccanismo di ingrandimento, lโimmagine viene proiettata su aree retiniche ancora funzionanti, permettendo un recupero funzionale selettivo delle attivitร quotidiane. โNon รจ un intervento per tutti โ evidenzia il dr. Lo Giudice โ ma una procedura che richiede criteri molto rigorosi. Nei pazienti correttamente indicati puรฒ determinare un miglioramento reale della qualitร di vita, ma รจ fondamentale evitare aspettative non realistiche.โ Lโaccesso allโintervento รจ limitato a pazienti con caratteristiche ben definite: maculopatia avanzata e stabile; presenza di aree retiniche periferiche funzionanti; adeguata capacitร di adattamento. Sono esclusi: pazienti giร sottoposti a chirurgia della cataratta; patologie retiniche diffuse (in particolare forme degenerative estese o diabetiche); condizioni oculari che limitino il potenziale visivo quali pregresi traumi oculari, glaucoma scompensato o con grave deficit visivo generalizzato). Il percorso prevede inoltre una riabilitazione visiva strutturata, elemento indispensabile per il risultato funzionale. Lโintroduzione di questa procedura si inserisce in unโevoluzione documentata dellโattivitร della UOC di Oculistica di Schiavonia negli ultimi anni, caratterizzata non solo da un incremento dei volumi, ma da un progressivo ampliamento della tipologia di prestazioni erogate. “Lโintroduzione della chirurgia telescopica intraoculare – conclude il dr. Lo Giudice – si colloca in questo contesto e rappresenta un indicatore del livello di complessitร raggiunto. In questo senso, il dato rilevante non รจ rappresentato esclusivamente dallโincremento dei volumi, ma dalla modifica della tipologia di attivitร erogata e della casistica trattata, che evidenzia un progressivo spostamento verso prestazioni ad elevato contenuto specialistico”.




































