Gia’ 5 i casi trattati in day hospiral. Il sistema “Rezum” e’ una tecnologia che sfrutta l’energia del vapore acqueo utilizzare per il trattamento dell’ipertrofia prostatica benigna, una delle patologie più frequenti negli uomini con l’avanzare dell’età.“Il sistema ‘Rezum’ – spiega il Primario di Urologia, Wanni Battanello – è una metodica già utilizzata nei più avanzati centri ospedalieri italiani e internazionali. Utilizza un sottile strumento introdotto attraverso l’uretra, e in questo modo consente di effettuare piccole iniezioni di vapore acqueo direttamente all’interno del tessuto prostatico responsabile dell’ostruzione. Il vapore, riscaldato a circa 103°C, trasferisce in modo controllato energia termica alle cellule trattate, determinandone la distruzione. Nel corso delle settimane successive, il tessuto trattato viene progressivamente riassorbito dall’organismo, con una conseguente riduzione del volume della prostata e un miglioramento del flusso urinario e dei sintomi correlati. I benefici clinici iniziano generalmente a manifestarsi entro poche settimane dal trattamento e tendono a consolidarsi nei mesi successivi”.Il sistema “Rezum”, in sostanza, porta un miglioramento dei sintomi urinari legati all’ipertrofia prostatica benigna. La procedura è mini-invasiva e non prevede incisioni chirurgiche; è possibile eseguirla con anestesia locale o in sedazione, con un rapido recupero delle normali attività quotidiane, garantendo la preservazione della funzione erettile, con elevata probabilità di mantenimento dell’eiaculazione anterograda.Cinque sono stati i casi già trattati, in regime di day hospital, quindi dimessi il giorno stesso. “Il trattamento – sottolinea Battanello – può essere utilizzato in casi specifici, su indicazione dell’urologo. E’ particolarmente indicato per uomini con sintomi urinari dovuti a ipertrofia prostatica benigna che non desiderano assumere farmaci a lungo termine, che non hanno ottenuto risultati soddisfacenti dalla terapia medica o che desiderano evitare un intervento chirurgico tradizionale. Può rappresentare inoltre una valida opzione per pazienti portatori di catetere vescicale e per coloro che presentano condizioni che rendono meno indicata l’anestesia generale”.Il nuovo trattamento è stato introdotto all’Ospedale di Chioggia grazie alla collaborazione multidisciplinare del Dipartimento Chirurgico diretto dal dottor Salvatore Ramuscello e dell’Urologia diretta dal Primario Battanello, con la collaborazione specialistica del dottor Giuseppe Alario. “L’introduzione del sistema ‘Rezum’ – sottolinea la dottoressa Chiara Bovo, Direttore sanitario dell’Ulss 3 Serenissima – conferma l’impegno complessivo dell’Ospedale di Chioggia, e in particolare dell’Urologia, nell’offrire ai pazienti soluzioni terapeutiche moderne, efficaci e sempre meno invasive. Si amplia così il ventaglio delle possibilità di cura personalizzata, riducendo al contempo i tempi di degenza e l’impatto del trattamento sulla vita quotidiana dei pazienti. Con l’introduzione di questa recente tecnologia, l’Ospedale di Chioggia si allinea ai più avanzati centri urologici nazionali, mettendo a disposizione del territorio, per gli utenti che a giudizio dell’urologo possono essere avviati al trattamento, una procedura innovativa, sicura e supportata da solide evidenze scientifiche”.




































