Alla giovane paziente, affetta da reiterati eventi ischemici cerebrali e da emicrania invalidante, dovuti agli episodi recidivanti di Fibrillazione Atriale e dal Forame Ovale Pervio, In un unico intervento, รจ stata combinata l’ablazione della fibrillazione atriale tramite elettroporazione e la chiusura mini-invasiva di auricola sinistra e PFO, azzerando il rischio aritmico e tromboembolico. La giovane , che presentava un rischio elevatissimo sia di ictus cerebrale sia di complicanze emorragiche legate alla terapia anticoagulante orale รจ ora in ottime condizioni ed รจ stata dimessa dopo pochi giorni di degenza. Lโintervento รจ stato eseguito presso il Laboratorio di Cardiologia Interventistica dellโU.O.C. UTIC-Cardiologia dellโOspedale San Luca di Vallo della Lucania, in provincia di Salerno, diretta dal Dott. Antonio Aloia.In una sola seduta operatoria รจ stata eseguita ablazione mediante elettroporazione con il Sistema Farapulse della Fibrillazione atriale, chiusura dellโauricola con dispositivo Watchman e chiusura del Forame Ovale Pervio mediante lโapplicazione di Talisman PFO OccluderAblazione con Elettroporazione (PFA): A differenza delle tecniche tradizionali (termiche o criogeniche), questa tecnologia di ultima generazione utilizza campi elettrici ad alta intensitร per isolare le vene polmonari in modo ultra-selettivo. Distrugge le cellule cardiache responsabili della fibrillazione atriale preservando i tessuti circostanti (nervi ed esofago), riducendo quasi a zero i rischi di complicanzeChiusura dell’Auricola Sinistra: Mediante l’introduzione di una piccola protesi a ombrello, รจ stata sigillata l’auricola sinistra, la sacca cardiaca in cui si forma oltre il 90% dei trombi nei pazienti con fibrillazione atriale. Ciรฒ permetterร al paziente di sospendere in sicurezza i farmaci anticoagulantiChiusura del PFO (Forame Ovale Pervio): ร stata sigillata l’anomala comunicazione tra l’atrio destro e l’atrio sinistro del cuore, una vera e propria “porta aperta” che esponeva il paziente al rischio di embolia paradossa e successivi ictus embolici.




































