“Dopo aver avviata la procedura per il tentativo di conciliazione al Prefetto di Salerno, alla Direzione Generale SO.RE.SA. S.p.A., Alla Direzione Generale per la Tutela della Salute e il Coordinamento del Sistema Sanitario Regionale della Regione Campania, all’ Assessore al Bilancio della Regione Campania, aII’ Assessore alla Salute della Regione Campania, alla Direzione Generale ASL Salerno, all’ AIOP Campania Ad ARIS Campania, alle Direzioni delle Strutture Sanitarie Private Accreditate di Salerno e Provincia e a tutti i lavoratori , la CISL FP di Salerno ha organizzata una manifestazione pacifica nei pressi della sede generale dell’ASL di Salerno sita in Via Nizza. Purtroppo anche a seguito dell’espletamento delle procedure amministrative da parte dell’ASL guidata dal manager Sosto Gennaro, la Regione Campania per il tramite della Società Regionale della Sanità SpA ha bloccato i pagamenti agli enti dell’accreditato convenzionato socio sanitario, per cui non sono stati pagati gli stipendi a tutto il personale interessato. Appare ovvio – dichiara il capo Dipartimento della Sanità Privata e terzo Settore Antonio De Sio – che la manifestazione i toni saranno pacifici e servirà per dare visibilità alla vertenza in atto. Si basa per sollecitare la regione a sbloccare l’erogazione delle quote spettanti e validate dalla ASL nei confronti degli istituti privati accreditati alla luce del fatto che quest’ultimi, nonostante il rischio d’impresa a cui sarebbero assoggettati, non erogano gli stipendi ai loro dipendenti. È una beffa che si ripete sempre in determinate condizioni che per la CISL FP di Salerno non è più tollerabile. Sulla questione interviene ed incalza il Segretario Generale della CISL FP di Salerno – Miro Amatruda – È una questione su cui non accettiamo più deroghe. I lavoratori pubblici e privati sono parte integrante dell’enorme filiera socio sanitaria, concorrendo a garantire i livelli essenziali e l’appropriatezza delle prestazioni sanitarie. La mancata attenzione alle condizioni dei lavoratori del comparto privato e del terzo settore è ulteriormente aggravata dal mancato rinnovo dei contratti nazionali di lavoro, rispettivamente di 8 anni per la sanità privata AIOP e 14 anni per ARIS RSA, che nel concreto marcano quanto questi operatori si trovino ad affrontare l’inesorabile perdita d’acquisto dei propri salari ed inevitabilmente sono costretti ad indebitarsi per vivere”.
Il Capo Dipartimento sanità Privata e Terzo Settore Antonio De Sio
Il Segretario Generale Miro Amatruda



































