Una frattura altamente instabile della seconda vertebra cervicale ed una grave lesione del midollo spinale. La piccola di 5 anni, coinvolta in uno scontro frontale, sulla statale di Mollaro in Val di Non, dallo scorso giugno era affetta da tetraparesi. Trasportata all’Istituto Gianna Gaslini di Genova, il suo quadro clinico era drammatico. Quando era giunta al nosocomio ligure, racconta il direttore della neurochirurgia Gianluca Piatelli, non era a rischio la possibilitร di recuperare il movimento degli arti ma la stessa vita della piccola. E’ stato un lavoro lungo, multidisciplinare che ha portato la bimba a riacquistare l’uso degli arti. 5 equipe a lavoro: neurochirurgia di Gianluca Piatelli, terapia intensiva di Andrea Moscatelli, ortopedia di Federico Canavese, medicina fisica e riabilitazione di Chiara Tacchino e il centro di ossigeno terapia iperbarica del San Martino di Genova di Paola Salvetti. E’ grazie a loro che oggi la piccola cammina autonomamente, ha recuperato quasi completamente i movimenti degli arti superiori ed e’ potuta tornare a casa insieme alla mamma. ๐’๐๐ฃ๐ฉ๐๐ง๐ซ๐๐ฃ๐ฉ๐ค ๐๐๐ก 2 ๐ก๐ช๐๐ก๐๐ค 2026Con la stabilizzazione della colonna associando innesti ossei estesi fino alla base del cranio per favorire una fusione stabile nel tempo. L’intervento e’ stato preceduto dal lavoro fatto in terapia intensiva che ha evitato che al danno provocato dal trauma giungesse un altro al midollo. In questa fase fondamentali le sedute di ossigenoterapia iperbarica, circa 15 al San Martino. Un lavoro che ha visto l’importante contributo di ortopedia pediatrica e il trattamento riabilitativo che e’ diventato uno degli elementi centrali del percorso di guarigione della piccola.




































