Nell’Unità operativa complessa di Otorinolaringoiatria, diretta dal professor Salvatore Gallina, è stato utilizzato un innovativo sistema di assistenza robotica per gli interventi di impianto cocleare. L’adozione del sistema robotico segna una nuova tappa per il Centro di riferimento regionale per gli impianti cocleari, coordinato dal professor Francesco Dispenza, e offre un supporto alla precisione chirurgica in un’area anatomica particolarmente delicata come l’orecchio interno. L’impianto cocleare, comunemente conosciuto come “orecchio bionico”, è un dispositivo elettronico che consente alle persone con sordità grave o profonda di percepire i suoni, migliorando le possibilità di comunicazione e la qualità della vita. Il sistema robotico affianca il chirurgo stabilizzando gli strumenti e mantenendoli nella posizione desiderata, riducendo gli effetti dei piccoli movimenti involontari della mano. “La coclea, l’organo dell’udito, è una struttura estremamente piccola e delicata — spiega Dispenza —. Durante l’intervento, il chirurgo deve introdurre al suo interno un sottile sistema di elettrodi, con movimenti che richiedono la massima precisione. L’assistenza robotica offre un supporto prezioso nelle fasi più delicate, favorendo un approccio accurato e rispettoso delle strutture dell’orecchio interno”.Il professore Gallina sottolinea: “Questa tecnologia non sostituisce il chirurgo, ma ne valorizza le capacità e l’esperienza . Il valore di questo risultato risiede nell’integrazione tra innovazione e competenza professionale. Per i pazienti siciliani significa poter accedere a tecnologie chirurgiche avanzate e a professionisti di elevata competenza senza dover lasciare la propria regione”. L’introduzione del sistema si inserisce nel percorso di crescita del Centro, che negli ultimi quattro anni ha eseguito oltre 100 impianti cocleari, consolidando la propria esperienza chirurgica e clinica nel trattamento della sordità. “Questo risultato nasce dal lavoro di un’équipe multidisciplinare altamente specializzata, che accompagna i pazienti lungo l’intero percorso di cura: dalla diagnosi all’intervento, fino alla riabilitazione uditiva — commenta la direttrice generale del Policlinico, Maria Grazia Furnari —. L’introduzione dell’assistenza robotica conferma il ruolo dell’AOUP come punto di riferimento regionale nella chirurgia dell’udito e dimostra come innovazione, ricerca ed esperienza possano tradursi in cure sempre più avanzate e attente alle esigenze dei pazienti”.



































