Trapianti da record all ‘ospedale Molinette di Torino: in 100 ore ne sono stati eseguiti 24. Tra i donatori di fegato anche un 97 enne. Una vera e propria maratona di trapianti di Natale è avvenuta all’ospedale Molinette di Torino. Tutto è accaduto tra la mattina del 20 dicembre e il pomeriggio del 24 dicembre 2022. In questi giorni sono stati infatti ben 24 gli organi trapiantati in poco più di 100 ore (un organo quasi ogni quattro ore). Tra questi ci sono stati nove fegati, 12 reni, due polmoni e un cuore. Tra i donatori di fegato, c’è stato un 97enne, ad oggi l’età più avanzata mai registrata nella rete donazione e trapianto di Piemonte-Valle d’Aosta. Il fegato è stato trapiantato con successo su una ricevente di 65 anni. Il centro trapianti di rene diretto dal professor Luigi Biancone ha eseguito 12 trapianti di questo organo in 11 pazienti (in un caso due reni sono stati trapiantati in un solo ricevente), dei quali otto classificati dal Centro Nazionale Trapianti in stato di priorità per le loro gravi condizioni cliniche. Anche qui, dei 12 reni ben sette (tra cui due provenienti da donatori a cuore fermo) hanno beneficiato di un trattamento ‘ex situ’ dopo il prelievo con nuove tecniche di perfusione ipotermica ossigenata. Infatti, i reni da trapiantare, a differenza di altri organi, non patiscono tanto l’ipotermia (che anzi contribuisce a raffreddare anche gli agenti infiammatori) quanto l’assenza di perfusione continua all’interno della loro finissima rete di filtri (circa un milione per ogni rene). L’utilizzo di macchine da perfusione ‘ex situ’ di fatto consente agli organi di essere rigenerati durante la fase di preservazione dopo il prelievo sul donatore e di rimanere perfettamente vitali fino al momento della riperfusione sul ricevente. I due trapianti di fegato e i due di rene sono stati possibili grazie ai cosiddetti donatori a cuore fermo: sono donazioni molto complesse e attualmente possibili in pochi ospedali in Italia. Alle Molinette di Torino il programma è in pieno sviluppo sotto la guida della dottoressa Marinella Zanierato. Infine il gruppo di professionisti del centro trapianto organi toracici diretto dal professor Mauro Rinaldi ha eseguito un trapianto di cuore e un trapianto bi-polmonare. Nelle sale operatorie delle Molinette, mantenute in attività grazie ad uno sforzo senza precedenti da parte del personale infermieristico, c’erano i chirurghi epatici del professor Romagnoli, i chirurghi vascolari del dottor Aldo Verri, gli urologi del professor Paolo Gontero, i cardiochirurghi del professor Rinaldi e del professor Massimo Boffini, i chirurghi toracici del professor Enrico Ruffini, insieme con le équipes anestesiologiche del dottor Roberto Balagna e del professor Luca Brazzi. Questi risultati straordinari sono però stati resi possibili in primis grazie ai donatori e alle loro famiglie, non solo piemontesi e valdostane, ma anche di altre regioni d’Italia, che in un momento così particolare dell’anno hanno compiuto il regalo più grande di Natale. Fondamentale infine è stato il lavoro in team, con le competenze multidisciplinari e le grandi capacità organizzative del coordinamento regionale trapianti Piemonte-Valle d’Aosta diretto dal professor Antonio Amoroso e coordinato dal dottor Federico Genzano e del coordinamento regionale prelievi diretto dalla dottoressa Anna Guermani. “Le attività di trapianto d’organo non hanno mai sosta e questa organizzazione straordinaria lo ha dimostrato anche in questi giorni di festa. Un ringraziamento a tutte le équipes ed ai familiari dei donatori che con il loro gesto di grande generosità hanno permesso di dare una vita nuova ai pazienti trapiantati”, -commenta Giovanni La Valle, direttore generale dell’azienda ospedaliera Città della Salute, da cui dipende l’ospedale Molinette.





































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