Eliambulanza, un disservizio a Vallo della Lucania poteva costare caro ad un paziente colpito da ictus emorragico. Sul disservizio dell’ eliambulanza il Nursind Salerno chiede chiarimenti ad Asl, Procura, Sarim e sindaco. E’ il segretario del sindacato Tomasco a ricostruire la vicenda con al seguente nota dal titolo : “La comunitร merita risposte” “Disservizio eliambulanza, il Nursind Salerno chiede chiarezza dopo il caso avvenuto a Vallo della Lucania, dove un paziente colpito da ictus ha trovato il cancello dellโelisoccorso chiuso perchรฉ mancava la chiave. Vogliamo urgenti e chiare delucidazioni in merito a quanto accaduto che, di per sรฉ, oltre ad essere di una gravitร inaudita, denuncia un mancato coordinamento tra tutte le componenti a tanto interessateโ, -ha detto Biagio Tomasco, segretario territoriale del sindacato di categoria in una nota inviata ai vertici dellโAsl Salerno, al sindaco di Vallo della Lucania, alla ditta Sarim e al capo della Procura della Repubblica vallese.

โNello specifico, il paziente in questione, affetto da ictus emorragico, era stato istradato verso lโospedale Ruggi dโAragona per le cure del caso. Lโambulanza che dal Pronto Soccorso dellโospedale di Vallo della Lucania lo stava trasportando verso lโelisuperficie sita in localitร fiera, giunta sul posto ha trovato, inspiegabilmente, il cancello di accesso chiuso, contrariamente a quanto fino ad allora avvenuto, con il risultato che per poter far salire il paziente a bordo dellโeliambulanza ci sono voluti ulteriori 20 minuti circa. Da qui, nellโinteresse collettivo della comunitร ed in particolare dei pazienti bisognevoli dei servizi, il Nursind Salerno chiede chiarezza su determinati aspetti: โChi ha provveduto a cambiare e perchรฉ la chiave di apertura del cancello di ingresso allโelisuperficie? Perchรฉ non sono stati avvisati di tanto il Pronto soccorso di Vallo della Lucania, la Centrale operativa territoriale del 118 ed i responsabili dei servizi di Emergenza urgenza, realizzando le basi per lโinterruzione di pubblico servizio, oltre che salva vita? Qualcuno ha preso in considerazione il potenziale rischio per il paziente che in tal modo ha ritardato lโaccesso alle cure tempo dipendenti? Siamo certi che sulla questione avremo un sollecito riscontro. Non lo si deve al nostro sindacato, ma alla comunitร salernitana e, in particolare, a quella che risiede a sud della provinciaโ, ha concluso Tomasco.



































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