Sul Coronavirus, la comunicazione indirizzata ad Assessorati Regionali alla Sanità, Ordini dei Medici e Professioni Infermieristiche, Ministeri Affari Esteri, Difesa, Infrastrutture e Trasporti, in cui è stata ricostruita la cronistoria dell’epidemia, di cui al 21 gennaio 2020, sono stati rilevati casi con storia di viaggi a Wuhan in altre aree della Cina, come Pechino, Guangdong e Shanghai, ma anche in Thailandia, Giappone e Corea del Sud. L’OMS, che ha convocato una riunione per valutare se l’epidemia rappresenti una emergenza di sanità pubblica di rilevanza internazionale, ha confermato, con le autorità cinesi, che è stata dimostrata la trasmissione da persona a persona e si sono verificati casi fra il personale sanitario. “L’OMS – si legge nella circolare ministeriale – sta monitorando attentamente la situazione ed è regolarmente in contatto con le autorità nazionali cinesi per fornire il supporto necessario. È stata predisposta una guida tecnica sul nuovo Coronavirus, che sarà aggiornata quando saranno disponibili ulteriori informazioni, ma sono necessarie maggiori informazioni per comprendere meglio le modalità di trasmissione e le manifestazioni cliniche di questo nuovo virus, la cui fonte non è ancora nota. Attualmente il Centro Europeo per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie (ECDC) stima che il rischio di introduzione dell’infezione in Europa, attraverso casi importati, sia moderato.
Come previsto dal Regolamento Sanitario Internazionale (2005) (RSI), presso l’aeroporto di Fiumicino è in vigore una procedura sanitaria, gestita dall’USMAF SASN, per verificare l’eventuale presenza a bordo degli aeromobili provenienti da Wuhan di casi sospetti sintomatici ed il loro eventuale trasferimento in bio-contenimento all’Istituto Nazionale Malattie Infettive L. Spallanzani di Roma.” La Direzione del Dicastero, oltre a predisporre materiale informativo da affiggere negli aeroporti per informare i viaggiatori internazionali, pubblica gli aggiornamenti inerenti la polmonite cinese, sulla pagina “Eventi epidemici all’estero” del portale del Ministero della Salute. In base al RSI, eventuali nuovi casi devono essere tempestivamente segnalati alle autorità sanitarie nazionali e all’OMS specificando anche le relative informazioni su esposizione e decorso clinico.
A tale fine, sono stati forniti, nella Circolare, i criteri e le modalità di segnalazione dei casi di infezione da nCoV, condivisi con il DMI dell’Istituto Superiore di Sanità, ma anche la profilassi da seguire, le raccomandazioni per il personale sanitari e le procedure per la diagnosi molecolare. Oltre alle informazioni contenute nella scheda di notifica, annessa alla Circolare ministeriale, devono essere raccolte anche le informazioni, per permettere l’attivazione di tutte le misure di sanità pubblica, incluso il rintraccio dei contatti. Le misure di prevenzione e controllo delle infezioni, gestione dei casi clinici ed altri aspetti correlati al nCoV sono disponibili sul sito dell’OMS al seguente link: https://www.who.int/health-topics/coronavirus





































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