Si è tenuta la manifestazione prevista del comparto della sanità privata, settori sanitari, socio assistenziali e terzo settore per sbloccare i pagamenti agli enti dell’accreditato convenzionato socio sanitario che la Regione Campania per il tramite della Società Regionale della Sanità SpA aveva sospeso. Chiaramente tale situazione di fatto, anche se inaccettabile in quanto i datori di lavoro dovevano garantire le retribuzioni, nel concreto aveva creato gravi disagi ai lavoratori che non si vedevano erogati nemmeno parzialmente stipendi e spettanze mensili. Appare evidente – dichiara il Capo Dipartimento della Sanità Privata e Terzo Settore Antonio De Sio – che la manifestazione indetta aveva lo scopo di smuovere le acque attesa la delicata situazione che protraendosi da svariati mesi avena riflessi negativi su tutti i lavoratori. E come sempre la lotta paga. Infatti durante la manifestazione siamo stati convocati dalla Direzione Strategica dell’ASL Salerno la quale, nel rappresentare l’assenza di responsabilità diretta dell’Ente, in quanto aveva proceduto a verificare ed inoltrare alla Regione Campania i riscontri delle quote spettanti, comunicava le avvenute rimesse alle strutture interessate da gennaio ad aprile 2026 delle tariffe spettanti per il socio-sanitario. Alla manifestazione era presente anche il Segretario Generale della CISL FP di Salerno – Miro Amatruda – che interviene sulla situazione dichiarando che la vertenza ha avuto esiti parzialmente positivi ma che il nostro sindacato dovrà continuare la lotta poiché le rimesse relative al saldo per gli anni pregressi e relativi al 2023, 2024 e per alcune strutture per tutto il 2025 restano ancora non corrisposte e nonostante le prestazioni siano state rese ed autorizzate dalla ASL:
Il Capo Dipartimento sanità Privata e Terzo Settore Antonio De Sio
Il Segretario Generale Miro Amatruda




































