Molte attività mediche salvavita di Medici Senza Frontiere (Msf) in Sudan potrebbero essere sospese a causa dell’impossibilità di far entrare nuovo personale internazionale. Resta, inoltre, molto complicato spostare le forniture essenziali dove c’è più bisogno. “Allo stato attuale sono seriamente preoccupato che molte attività mediche salvavita in Sudan possano essere sospese a causa dell’impossibilità di inviare personale aggiuntivo e la difficoltà nello spostare le forniture essenziali dove c’è più bisogno”, ha affermato il direttore delle operazioni Msf, Ahmed Abd-elrahman, ricordando che “l’equipe chirurgica a Khartoum sta operando ininterrottamente da più di dieci giorni. Se non saremo in grado di far entrare una nuova equipe per dare il cambio a quella nel Paese, potrebbe non essere possibile continuare queste attivita’ cruciali”.




































