Carenza di sangue all’AOU di Salerno, l’appello alla donazione del Direttore Annarumma. “Abbiamo l’assoluta necessità di sopperire all’ impellente carenza di scorte di sangue, che diventano sempre più esigue” :queste le parole cariche di preoccupazione del dottore Ferdinando Annarumma, Direttore del Servizio di Immunoematologia e Medicina Trasfusionale dell’AOU San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona di Salerno, che segnala una criticità estesa anche a livello regionale e nazionale. “Confido nel buon senso, nell’altruismo e nella generosità dei singoli individui-aggiunge Annarumma- ma è fondamentale che la popolazione venga informata sulla reale condizione in cui versano molti nosocomi, dove le scorte di sangue sono ormai del tutto esaurite e molti pazienti rischiano di non essere trasfusi.

Donare sangue equivale a salvare vite- conclude il Direttore- purtroppo attualmente non riusciamo a fare trasfusioni né ai pazienti che trasfondono quotidianamente, con cronicità e livelli di emoglobina bassi, né siamo in grado di procedere con interventi cardiologici e di chirurgia vascolare”. L’invito quindi che parte dal Ruggi e si estende a tutti i cittadini, è una esortazione a donare sangue, per aiutare chi è in difficoltà, pensando inoltre che ognuno di noi, potrebbe necessitare in futuro di una trasfusione salvavita, per fronteggiare una situazione di emergenza. Il centro trasfusionale dell’Azienda Ospedaliera Universitaria salernitana è aperto tutte le mattine dalle ore 8 alle ore 12 e 30, ma si può effettuare la donazione presso l’Avis Salerno e i diversi centri trasfusionali dislocati in provincia di Salerno (Battipaglia, Nocera Inferiore, Vallo della Lucania, Eboli). Per essere donatori di sangue, ricordiamo inoltre, bisogna versare in buone condizioni di salute, avere età compresa tra i 18 e i 65 anni (per la prima donazione 60 anni, i donatori periodici possono donare fino a 70, previo consenso del medico selezionatore), peso corporeo minimo di 50 chilogrammi. Per donare il sangue ci si deve recarsi nei centri di raccolta senza aver assunto latte. È possibile invece bere un caffè o aver fatto prima una leggera colazione. La carenza di sangue, in genere, diventa più forte in estate, sia per la mancanza di donatori , in aggiunta a quelli abituali, quando le alte temperature e le vacanze, spingono la popolazione italiana a donare di meno, sia per la maggiore necessità a causa degli incidenti stradali.



































