Fondamentale la prevenzione che consente l’utilizzo di nuovi farmaci ed evitare fattori di rischio. Ne sono stati individuati 14. Arrivano le prime risposte di una malattia terribile che “Ruba i Ricordi” e che solo in Italia colpisce al momento 600 mila persone, la metร di quelle affette da demenza. Si perde la memoria, la capacitร di parlare, orientarsi fino alla perdita dell’autonomia. Una malattia che coinvolge tutti quelli che sono vicini al paziente. C’e’ stato un importante avanzamento scientifico, afferma il Presidente della Societร Italiana di Neurologia Mario Zappia, con terapie che,nella fase di esordio rallentano la progressione dell’Alzheimer. Non una cura definitiva ma un passo importante che puรฒ essere colto al meglio solo con una diagnosi precoce. E qui si torna all’importanza della medicina territoriale, della capacitร dei centri per i disturbi cognitivi e le demenze di intercettare le possibili vittime della malattia:” Circa la metร dei casi di Alzheimer sono potenzialmente evitabili o ritardabili”, conclude il Presidente Zappia. Intanto sono stati individuati 14 fattori di rischio associati alla demenza: basso livello di istruzione, perdita dell’udito, ipertensione, colesterolo LDL elevato, obesitร , fumo, depressione, inattivitร fisica, diabete, consumo eccessivo di alcol, trauma cranico, inquinamento atmosferico, isolamento sociale e deficit visivo non trattato.




































