L’inquinamento dell’aria rappresenta una grave minaccia per l’essere umano ed in particolare per i bambini. Circa il 93% dei bambini respira aria inquinata con il conseguente aumento delle patologie e purtroppo anche delle morti. Obiettivo fondamentale per la salute lo sviluppo sostenibile che potrebbe ridurre patologie e mortalità migliorando la qualità di vita. Le fonti di inquinamento provengono da trasporti, preparazione dei cibi domestici, riscaldamento, illuminazione delle case. Gli effetti sono diversi: disturbi neurologici, infezioni delle basse vie aeree, asma, rinite allergica, tumori infantili. Il pediatra salernitano Vincenzo Stile suggerisce che per ridurre l’inquinamento in casa è fondamentale: arieggiare spesso; fare attenzione ad eliminare il più possibile i tendaggi; fare attenzione ai prodotti per la pulizia della casa; controllare e bonificare gli impianti di condizionamento, in particolare i filtri; evitare stufe a carbone che rilasciano monossido di carbonio; non fumare perché il fumo di sigarette contiene centinaia di inquinanti – tra i quali benzene – e rimane impregnato nelle pareti, nelle tende e negli abiti. Questo è quanto può accadere tra le mura domestiche. Quando si esce invece i pediatri consigliano di seguire percorsi a piedi meno trafficati, preferendo zone e orari nei quali l’inquinamento è minore. Ma il problema non riguarda solo il traffico cittadino: anche le scuole possono nascondere molte insidie.




































