Di certo, è poco consolante che sia al 114° posto in Europa, perché il dato più preoccupante è che detenga il triste primato dei tumori che colpiscono gli under 65, con una media di 76,8 morti per tumore, ogni 100mila abitanti, rispetto ai 75 della media europea. A seguire la Campania ci sono Sardegna e Valle d’Aosta, fanalino di coda è la Provincia Autonoma di Trento. Mentre in tutta Italia, il numero di morti per cancro è al di sotto del valore medio Europeo, superato da Ungheria, Romania, Croazia e Polonia, con valori doppi rispetto a quelli dell’Europa Occidentale, la nostra Regione, dunque, guida la triste classifica, confermando gli allarmi e le preoccupazioni lanciate da alcuni territori, come la Terra dei Fuochi. Proprio in merito a questo territorio, dove il tumore miete molte vittime, senza distinzione di sesso ed età, a certificare la gravità della situazione è uno studio coordinato da Antonio Giordano, direttore dell’Istituto Sbarro di Ricerca sul Cancro della Temple University a Philadelphia e docente dell’Università di Siena e pubblicato sul Journal of Cellular Physiology. I ricercatori italiani hanno rilevato concentrazioni elevate di metalli pesanti, come cadmio e mercurio, nel sangue di pazienti oncologici residenti nella Terra dei Fuochi rispetto alle concentrazioni nel sangue di individui sani. In merito allo studio, il commento del segretario della FIMMG Napoli e medico di Medicina Generale Corrado Calamaro: “Abbiamo constatato un incremento di tumori polmonari e della pleura, del fegato, della vescica e del cervello”. Negli ultimi anni abbiamo assistito a un aumento esponenziale sia dell’insorgenza che purtroppo della mortalità per patologie oncologiche nei pazienti provenienti dalla Terra dei Fuochi”.




































