Uno studio dell’Università La Sapienza di Roma e dell’Emodinamica dell’Azienda Ospedaliera Santa Maria di Terni, diretta dal prof. Marcello Dominici, con la collaborazione di un team di cardiologi, cardiologi interventisti, anatomopatologi, patologi clinici e biologi, coordinati dal direttore della I Clinica Medica del Policlinico Umberto I di Roma, Francesco Violi, ha dimostrato che, nella genesi della trombosi coronarica che causa l’infarto, un ruolo importante lo gioca l’Escherichia Coli, un batterio di origine prevalentemente intestinale che entra in circolo nel sangue, determina infezione e innesca la coagulazione all’interno della coronaria. Come riporta il Corriere dell’Umbria, la ricerca è stata svolta su 150 pazienti con infarto dei Centri Cardiologici di Terni e del Policlinico romano, che presentavano nel circolo del sangue e trombo coronarico una grande quantità di questo batterio, che era assente invece nei soggetti non colpiti dalla patologia. “Lo studio, i cui risultati sono stati pubblicati sulla prestigiosa rivista di cardiologia European Heart Journal, – spiega il direttore Marcello Dominici, docente della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’ateneo umbro,– è durato più di cinque anni ed ha impegnato attivamente la struttura cardiologica dell’ospedale di Terni, con le risorse a disposizione e sostenuta da un grande impegno individuale.”




































